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Alberto Garutti celebra la vita con un progetto d’arte a Roma

Dopo essere stato accolto – a partire dal 1998 – in diverse città del mondo (tra cui Gent, Mosca e Istanbul), Ai nati oggi arriva anche a Roma. Alberto Garutti (Galbiate, 1948) è l’autore di un progetto di arte pubblica – a cura di Hou Hanru e Monia Trombetta, realizzato dal MAXXI, in collaborazione con la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e promosso da Roma Capitale – che rimarrà attivo fino a dicembre in Piazza del Popolo. L’installazione, una celebrazione della vita e dell’evento universale della nascita, prevede l’intensificarsi della luce dei lampioni della piazza, ogni volta che nascerà un bambino nel reparto di maternità del Policlinico Gemelli.

Foto © Musacchio, Ianniello & Pasqualini Courtesy Fondazione MAXXI

Il meccanismo si attiva tramite un pulsante premuto in reparto in occasione di ogni nuova nascita. A quel punto l’intensità luminosa della piazza aumenta, per poi tornare dopo circa trenta secondi alla normalità. Un lampo che sospende il flusso ordinario della vita quotidiana dei cittadini, per omaggiare la straordinarietà di ogni nuova nascita. Inoltre, nella piazza ed in corrispondenza dei principali accessi pedonali, sono appoggiate a terra delle targhe che hanno lo scopo di aiutare i passanti nella comprensione dell’opera. Le lastre riportano questo testo: “I lampioni di Piazza del Popolo sono collegati con il reparto di maternità del Policlinico Agostino Gemelli. Ogni volta che la luce pulserà vorrà dire che è nato un bambino. Quest’opera è dedicata a lui e ai nati oggi in questa città”.

Ai nati oggi è un’opera che si relaziona con la città a differenti scale, che è visibile e non visibile: produce una sorta di urbanistica narrativa – afferma Alberto Garutti – Quando penso a questo lavoro, immagino sempre una mappa della città fisica che pulsa e una mappa della città mentale che ogni passante produce. L’immagine che racconto è in fondo una natività, un tema classico della pittura…”

Foto © Musacchio, Ianniello & Pasqualini Courtesy Fondazione MAXXI

Giovanna Melandri, Presidente della Fondazione MAXXI, aggiunge: “In un momento di paura, indifferenza e violenza, questo progetto di Alberto Garutti è un meraviglioso benvenuto alla vita, un gesto di accoglienza, un abbraccio all’esistenza preziosa di ognuno, di ogni essere umano senza identificazione di nazionalità, etnia, religione. Un inno alla delicatezza e alla sacralità dell’umano. Con quest’opera di arte pubblica, il MAXXI ancora una volta esce dalle gallerie del museo per trasformare le strade e le piazze di Roma in luoghi di incontro, condivisione e confronto attraverso i linguaggi dell’arte contemporanea”.

All’inaugurazione ha preso parte anche il sindaco di Roma Virginia Raggi.

 

ALBERTO GARUTTI

Ai nati oggi

Progetto a cura di Hou Hanru e Monia Trombetta

In collaborazione con Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS

Promosso da Roma Capitale

Con il supporto di Acea e Areti Roma, Piazza del Popolo | dal 2 luglio 2019

www.maxxi.art

Manuela Valentini

Arte&Cultura Manuela Valentini lavora tra Roma e Bologna. Laureata in Storia dell’Arte Contemporanea all’Università di Bologna, è curatrice indipendente di mostre d’arte contemporanea in Italia e all’estero. Tra i vari progetti realizzati, si ricorda New Future – una collettiva promossa da Visioni Future, MAMbo e BJCEM – durante la quale sono stati presentati i lavori di tredici artisti visivi selezionati al W.E.Y.A World Event Young Artist di Nottingham. Ha inoltre curato un focus a proposito dell’arte giovane italiana in occasione di Mediterranea 16, la sedicesima edizione della Biennale dei Giovani Artisti del Mediterraneo. Infine, nel 2014 ha portato un’installazione di Marcos Lutyens in esposizione al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna. Iscritta all’ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna, si è occupata di due rubriche (Ritratto del curatore da giovane e L’altra metà dell’arte) per Exibart – per cui continua a scrivere – ma l’esordio in ambito giornalistico è avvenuto nel 2010 sulle pagine culturali de Il Resto del Carlino.
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