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Mostra del cinema di Venezia 2019, in concorso Martone, Marcello e Maresco. Al Lido anche “The Joker” e Polanski

Brad Pitt, Meryl Streep, Robert De Niro, Joaquim Phoenix, Penelope Cruz, Gary Oldman, Scarlett Johannson. Ma anche Luca Marinelli, Massimiliano Gallo, Paolo Sorrentino, Gabriele Salvatores, Clausio Santamaria, Valeria Golino oltre a Pedro Almodovar, Julie Andrews, Roger Waters, Roman Polanski. Anche quest’anno i grandi nomi non mancano alla 76esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (al Lido dal 28 agosto al 7 settembre), per un’edizione che promette di essere molto interessante e ricca sia per gli amanti del cinema tout-court, sia per chi è più interessato al glamour, ai vip e all’aspetto più frivolo della kermesse lagunare.

Mostra del Cinema di Venezia 2019, al Lido Brad Pitt, Robert De Niro, Meryl Streep, Scarlett Johannson

Molti ritratti di donne (non tutti diretti da registe femmine); Tanta ricostruzione accurata e documentaristica di importanti eventi del passato; molto cinema della realtà, che anziché costruire mondi alternativi preferisce confrontarsi con i problemi dell’oggi. Sono queste le “ricorrenze”, come le ha definite il Direttore Artistico Alberto Barbera, di una Mostra che (come sottolineato in conferenza stampa) non è affatto in competizione con il Festival di Cannes e si conferma punto di lancio per tanti film che dal Lido iniziano la loro marcia di avvicinamento verso la Notte degli Oscar.

Presentato a Roma il programma della 76esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (28 agosto – 7 settembre)

Partiamo dalla sezione di film in concorso per il Leone d’oro. Delle 21 pellicole in gara, tre sono italiane. Dopo aver presentato solo l’anno scorso in concorso “Capri Revolution”, Mario Martone propone a Venezia 76 il suo nuovo lavoro dal titolo “Il sindaco del rione Sanità”. Non si tratta della versione cinematografica del testo teatrale di Eduardo De Filippo portato in giro per l’Italia un paio d’anni per la regia dello stesso Martone, ma di un film vero e proprio, che evita le rigidità della forma teatrale e sfrutta le potenzialità del linguaggio cinematografico. Nel cast gli stessi attori che hanno preso parte alla versione teatrale, Francesco Di Leva, Massimiliano Gallo, Roberto De Francesco e Adriano Pantaleo.

Mario Martone in gara a Venezia con il film “Il sindaco del Rione Sanità”

In gara anche “La mafia non è più quella di una volta” di Franco Maresco (di nuovo al lavoro senza il collega di tante opere Daniele Ciprì), con Letizia Battaglia e Ciccio Mira. Il regista palermitano presenta un nuovo capitolo della sua indagine antropologica sulla Sicilia, sulla sua città e sul significato dell’essere palermitani oggi, usando il cinismo e quell’anima grottesca che da sempre lo caratterizzano.

Franco Maresco in gara a Venezia con il film “La mafia non è più quella di una volta”

Terzo film italiano in corsa per il Leone d’oro è il nuovo lavoro di Pietro Marcello dal titolo “Martin Eden”: si tratta di una libera reinterpretazione dell’omonimo romanzo di Jack London, che Marcello trasferisce in Italia, reinventando la storia, cambiando la cronologia e usando come attori Luca Marinelli e Marco Leonardi.

Luca Marinelli protagonista di “Martin Eden” di Pietro Marcello, in gara per il Leone d’oro a Venezia 76

Tra gli altri film della sezione in concorso Venezia 76, spicca sicuramente uno dei lungometraggi più attesi dell’anno, “The Joker” di Todd Phillips con Joaquim Phoenix e Robert De Niro. “Un grande film sulle contraddizioni delle metropoli contemporanee” lo ha definito Barbera, che sulla carta si propone di essere lo spinoff della serie di film su Batman e il prequel di “The Dark Knight” di Cristopher Nolan. “E’ ancora più dark del film originario” ha commentato il direttore artistico, sottolineato le straordinarie interpretazioni di Phoenix e De Niro.

Attesissimo a Venezia 76 “The Joker”, con Joaquim Phoenix e Robert De Niro

Grandissima attesa c’è anche per il film che riporterà al Lido Brad Pitt, “Ad Astra”, prima volta in cui il regista newyorkese James Gray si confronta con una major hollywoodiana e con il cinema di genere. Pitt è un astronauta che, in un futuro distopico, intraprende un viaggio che lo porterà alla ricerca del padre e di sé stesso.

Anche Brad Pitt alla Mostra del Cinema di Venezia nel film “Ad Astra” di James Gray

Un grande ritorno al Lido è quello di Roman Polanski con “J’accuse”, pellicola che si propone di raccontare in maniera precisissima e meticolosa (partendo dalle ricostruzioni stenografiche dei processi) un evento epocale per la storia della Francia contemporanea quale il delicato “affaire Dreyfus”. L’85enne regista polacco (uno degli ultimi grandi maestri del europei del cinema) mette al servizio di una storia agghiacciante un po’ della propria esperienza personale e professionale, e un cast straordinario che comprende Jean Dujardin, Louis Garrell ed Emmanuelle Seigner.

E poi al Lido torna anche Steven Soderbergh, che porta in concorso un film che racconta in maniera divertente, chiara e ironica la storia dei Panama Papers: la pellicola si intitola “The Laundromat” (letteralmente la lavanderia a gettoni) e nel cast figurano Meryl Streep (che interpreta diversi ruoli), Antonio Banderas e Gary Oldman.

I premi Oscar Meryl Streep e Gary Oldman alla Mostra del Cinema di Venezia nel film di Steven Soderbergh “The Laundromat”

Grande attesa anche per il nuovo film di Noah Baumbach dal titolo “Marriage Story” con Scarlett Johansson e Adam Driver (storia molto autobiografica che parla di una coppia di genitori alle prese con il divorzio tra New York e Los Angeles), e per il nuovo lavoro del francese Olivier Assayas dal titolo “Wasp Network”, con Penelope Cruz e Gael Garcia Bernal (storia di un gruppo di spie cubane attive nel territorio americano durante gli Anni Novanta).

Grandi nomi anche nella sezione fuori concorso. Tra gli italiani si distinguono il nuovo film di Francesca Archibugi dal titolo “Vivere”, con Micaela Ramazzotti, Adriano Giannini, Massimo Ghini e Marcello Fonte. La storia, ambientata a Roma, racconta di come gli equilibri di una famiglia borghese vengano scardinati dall’arrivo in casa di una ragazza alla pari irlandese.
Ci sarà anche Gabriele Salvatores alla Mostra del Cinema di Venezia 2019. con il suo film fuori concorso dal titolo “Tutto il mio folle amore”, con Claudio Santamaria, Valeria Golino e Diego Abatantuono, liberamente tratto dal romanzo ‘Se ti abbraccio non aver paura’ di Fulvio Ervas.

Tra gli eventi fuori concorso si distinguono sicuramente la proiezione di “Roger Waters: Us + Them”, il film-concerto che porterà al Lido l’ex leader dei Pink Floyd, e la proiezione speciale di “Eyes Wide Shut” di Stanley Kubrick, a vent’anni di distanza dall’uscita in sala dell’ultimo capolavoro del genio newyorkese.

Sul fronte televisivo, la Mostra del Cinema di Venezia (da sempre attenta a ciò che accade nel mondo del piccolo schermo) proporrà due straordinarie anteprime targate Sky: innanzitutto la proiezione dei primi due episodi di “Zerozerozero”, la serie tv diretta da Stefano Sollima e tratta dal libro di Roberto Saviano sul traffico internazionale di cocaina e sui suoi effetti economici e politici (nel cast Andrea Riseborough, Dane DeHaan e Gabryel Byrne). E poi torneranno anche Paolo Sorrentino e Jude Law, che dopo aver portato le prime due puntate di “The Young Pope” nel 2016, proporranno stavolta gli episodi 2 e 7 del sequel “The New Pope”. Nel cast ci sono anche John Malkovich, Stefano Accorsi, Cecile De France, Javier Camara, Ludivine Sagnier, Sharon Stone e Marilyn Manson.

A Venezia 76 anteprime di “The New Pope” di Paolo Sorrentino e “Zerozerozero” di Stefano Sollima

A fare da madrina delle cerimonie di apertura e chiusura della Mostra, sarà l’attrice Alessandra Mastronardi (che in autunno vedremo nella terza stagione de “I Medici”), mentre a inaugurare la kermesse sarà l’attesissimo film del regista giapponese Kore-Eda (Palma d’oro nel 2017 con “Un affare di famiglia”), alla sua prima prova registica fuori dalla sua patria. Sul red carpet inaugurale sfileranno i suoi interpreti, le due divine del cinema francese Catherine Deneuve e Juliette Binoche, accanto al divo hollywoodiano Ethan Hawke.

“La verité” del giapponese Kore-Eda è il film di apertura della Mostra del Cinema di Venezia 2019

Quanto al film di chiusura, c’è grande attesa di capire se sarà presente al Lido anche Mick Jagger, tra gli interpreti di “The Burnt Orange Heresy”, il nuovo film diretto da Giuseppe Capotondi.

“The Burnt Orange Heresy” di Giuseppe Capotondi è il film di chiusura della Mostra del Cinema di Venezia 2019

Altri ospiti di lusso? Innumerevoli, impossibile citarli tutti! Ci limiteremo a ricordare i Leoni d’Oro alla carriera, assegnati quest’anno a Pedro Almodovar (fresco di partecipazione al recente Festival di Cannes con “Dolor Y Gloria”) e Julie Andrews, protagonista – tra i suoi numerosi successi internazionali – di classici amati in tutto il mondo quali “Mary Poppins” (1964), “Tutti insieme appassionatamente “(1965) e “Victor Victoria” (1982).

Pedro Almodovar e Julie Andrews Leoni d’oro alla Carriera 2019

Di seguito l’elenco di film in concorso e fuori concorso.

FILM IN CONCORSO:
‘La Verite’ di Kore-eda Hirokazu (film di apertura)
‘The Perfect Candidate’ di Haifaa Al-Mansour
‘Om Det Oandliga’ di Roy Anderson
‘Wasp Network’ di Olivier Assayas
‘Marriage Story’ di Noah Baumbach
‘Guest of Honour’ di Atom Egoyan
‘Ad Astra’ di James Gray
‘A herdade’ di Tiago Guedes
‘Gloria mundi’ di Robert Guediguian
‘Waiting for the Barbarians’ di Ciro Guerra
‘Ema’ di Pablo Larraìn
‘Lan xin da ju yuan’ di Lou Ye
‘Martin Eden’ di Pietro Marcello
‘La mafia non è più quella di una volta’ di Franco Maresco
‘The Painted Bird’ di Vaclav Marhoul
‘Il sindaco del rione sanità’ di Mario Martone
‘Babyteeth’ di Shannon Murphy
‘Joker’ di Todd Phillips
‘J’accuse’ di Roman Polanski
‘The Laundromat’ di Steven Soderbergh
‘Ji yuan tai qi hao’ di Yonfan

 

FILM FUORI CONCORSO
FICTION
‘Seberg’ di Benedict Andrews
‘The Burnt Orange Heresy’ di Giuseppe Capotondi (film di chiusura)
‘Tutto il mio folle amore’ di Gabriele Salvatores
‘Vivere’ di Francesca Archibugi
‘Musul’ di Matthew Michael Carnahan
‘Adults in the Room’ di Costa-Gavras
‘The King’ di David Michod

NON FICTION
‘Woman’ di Yann Arthus-Bertrand e Anastasia Mikova
‘Roger Waters Us + Them’ di Sean Evans e Roger Waters
‘I diari di Angela – Noi due cineasti. Capitolo secondo’ di Yervant Gianikian
‘Citizen K’ di Alex Gibney
‘Citizen Rosi’ di Carolina Rosi e Didi Gnocchi
‘The Kingmaker’ di Lauren Greenfeld
‘State Funeral’ di Sergei Loznitsa
‘Colectiv’ di Alexander Nanau
’45 seconds of laughter’ di Tim Robbins
‘Il pianeta in mare’ di Andre Segre

 

PROIEZIONI SPECIALI
‘No One Left Behind’ di Guillermo Arriaga
‘Electric Swan’ di Konstantina Kotzamani
‘Irreversible’ di Gaspar Noé in versione integrale
‘Zerozerozero’ di Stefano Sollima
‘The New Pope’ di Paolo Sorrentino
‘Never Just A Dream. Stanley Kubrick and Eyes Wide Shut’ di Matt Wells
‘Eyes Wide Shut’ di Stanley Kubrick

Photo Credits: Ufficio Stampa La Biennale

Photo Credits: Internet

 

Martina Riva

Musica&Cinema

Da sempre appassionata di tutto ciò che riguarda il mondo dell’intrattenimento, mi sono laureata in Conservazione dei Beni Culturali con una tesi di laurea in Storia del Cinema sul film “Lolita” di Stanley Kubrick. Finita l’università, mi sono trasferita a Los Angeles, dove, tra le altre cose, ho ottenuto un certificate in giornalismo a UCLA; nella Città degli Angeli ho lavorato per varie TV tra cui KTLA, dove per tre anni mi sono occupata principalmente di cinema, coprendo le anteprime mondiali dei film e i principali eventi legati al mondo spettacolo (Golden Globes, Academy Awards, MTV Awards e altri). Nel 2005 sono approdata alla redazione spettacoli di SKY TG24 dove ho lavorato come redattrice, inviata ai Festival e conduttrice. Le mie passioni principali, oltre al cinema, sono i viaggi, il teatro, la televisione, l’enogastronomia e soprattutto la musica rock. Segni particolari? Un amore incondizionato per i Foo Fighters!

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