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Mosca, influencer massacrata e chiusa in valigia. Arrestato un uomo

AGGIORNAMENTO ORE 14:39 – L’uomo arrestato per l’omicidio della 24enne Ekaterina Karaglanova ha confessato il delitto. Lo riporta l’agenzia di stampa russa Ria Novosti, pubblicando un breve video della confessione al Comitato Investigativo. Il presunto omicida viene identificato come Maksim Gareyev, 33 anni.

 

A pochi giorni dal macabro ritrovamento a Mosca, venerdì scorso 26 luglio, del cadavere della influencer e modella di 24 anni Ekaterina Karaglanova, dentro una valigia, la polizia russa annuncia una svolta. Le forze dell’ordine hanno arrestato il presunto assassino.

La portavoce del ministero dell’Interno, Irina Volk, ha reso noto l’arresto. La donna ha riferito che gli investigatori hanno interrogato l’uomo indiziato di essere l’assassino. Secondo quanto comunicato dagli inquirenti, il presunto killer è nato nel 1986. Sul caso i magistrati hanno aperto un procedimento penale per omicidio.

Le autorità non hanno comunicato le generalità del detenuto, né il possibile movente. Una delle piste seguite è che l’uccisione di Ekaterina Karaglanova sia scaturita da un movente passionale.

Karaglanova aveva preso in affitto a Mosca un appartamento. È lì che il killer l’avrebbe uccisa. Sul cadavere sono presenti ferite da taglio, di cui una profonda alla gola.

Ekaterina pubblicava regolarmente selfie su Instagram dove era paragonata a Audrey Hepburn. Aveva oltre 85 mila followers. Seguiva anche un celebre blog di viaggi e praticava come dottore specializzato in dermatologia dopo aver studiato medicina. Da poco tempo, a quanto sembra, aveva avviato una nuova relazione sentimentale. Secondo quanto riporta il quotidiano Moskovsky Komsomolets, programmava di andare in Olanda per festeggiare il compleanno: avrebbe compiuto 25 anni il 30 luglio.

Photo credits: Twitter

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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