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Assassinio del carabiniere, a Roma il padre di Lee: “Dubbi sull’omicidio”

Potrebbe avvenire questa mattina, 1 agosto, a Roma, la visita in carcere di Ethan Elder a suo figlio Finnegan Lee Edlder. Il giovane, 19 anni, è il ragazzo che è accusato di avere accoltellato a morte il vice brigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega, 35 anni, nella notte fra giovedì 25 e venerdì 26 luglio. “Vorrei rivedere mio figlio” ha detto Ethan Lee dopo essere giunto in aereo dagli Usa a Roma e aver incontrato alcuni funzionari di polizia.

Attraverso fonti legali, Ethan Elder ha fatto sapere di aver temuto per le sorti del figlio. “Ho visto la foto di Natale Hjorth bendato che girava sui vari siti. Sono molto preoccupato per la salute di mio figlio e spero che sia assistito da un medico. Mia moglie è disperata. Siamo stati rassicurati e ci è stato detto che non è stato maltrattato”, ha affermato il genitore.

Un nuovo legale assiste ora la famiglia americana e il ragazzo in carcere: è Renato Borzone che, a 12 ore dalla presa in carico del caso, ha affermato che “la vicenda presenta ancora aspetti poco chiari soprattutto in riferimento alla dinamica della colluttazione”. “Non mi risulta – ha aggiunto il legale – che la colluttazione sia avvenuta nei termini rappresentati dalle fonti investigative”.

A spendere alcune parole per il proprio figlio sul quale pende la scure di una condanna per omicidio è stata anche, da San Francisco, la madre di Finnegan, la 51enne consulente nel campo dei trasporti Leah Lynn. “Finn è un ragazzo riflessivo. L’unica spiegazione che posso darmi se davvero risultasse coinvolto in modo diretto in questa tragedia è che fosse terrorizzato e dunque può aver reagito in modo inconsulto”, ha detto la donna. “È una tragedia anche per la nostra famiglia. Io e mio marito siamo sotto choc. Siamo tremendamente dispiaciuti e abbiamo totale fiducia nella giustizia italiana”, ha aggiunto.

La donna, come riporta Giulia Prosperetti su Quotidiano.net, sottolinea di non essersi mai accorta che il figlio facesse uso di droghe. “Ad eccezione della marijuana, che in California è legale e prendeva per alleviare il dolore dovuto a una menomazione fisica. In un incidente che lo ha segnato ha perso un dito e ha la mano sinistra in parte paralizzata”. Intanto a Regina Coeli si è svolto il 31 luglio l’incontro tra Fabrizio Natale e il figlio Christian Gabriel Natale Hjorth, protagonista della foto che lo ritrae bendato nella caserma dei carabinieri. Un incontro definito dal genitore “commovente ma molto duro per entrambi”. Sull’innocenza del ragazzo Natale non ha dubbi: “Gabriel è un ragazzo normale, studia per diventare un architetto. Non sapeva che l’amico fosse armato”.

Mario Cerciello Rega (foto Facebook)

Photo credits: Twitter

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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