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Massa, uccide il padre a coltellate e fugge. È caccia all’uomo

AGGIORNAMENTO – Trovato e arrestato il 6 agosto dai carabinieri a Marina di Massa, Moassin Buden. Il giovane, 26 anni, era fuggito dopo aver ucciso a coltellate il padre la sera del 5 agosto.

Un giovane ha ucciso suo padre a coltellate dopo una furibonda lite. È accaduto in Toscana a Montignoso (Massa) attorno alle 22.30 di lunedì 5 agosto. La notizia è riportata sulla Nazione in un articolo a firma di Luca Cecconi e Alfredo Marchetti. Padre e figlio erano sotto casa, nel parcheggio aperto che dà sulla via. All’improvviso, per cause ancora da accertare, ma certamente al termine di una accesa discussione, il ragazzo, Moassin Buden, 26 anni, di origine marocchina, ha estratto un coltello e ha colpito ripetutamente il suo babbo.

L’uomo, Abdel Huad Buden, 62 anni, è morto. Dopo averlo colpito Moassin è scappato, a piedi, a torso nudo e insanguinato. Ha fatto perdere le sue tracce. Una fuga che, nella tarda serata di ieri 5 agosto, non si era ancora conclusa. È scattata una caccia all’uomo dopo che i vicini di casa dei Buden hanno dato l’allarme. Sul posto, dopo alcuni minuti dall’assassinio, sono giunte le ambulanze, i carabinieri, la guardia di finanza, la polizia e vigili del fuoco.

Le forze dell’ordine hanno cercato di ricostruire l’episodio. L’impressione generale è che il giovane, in quelle condizioni, non possa essere andato molto lontano. All’origine della tragedia ci sono quasi certamente rapporti molto difficili fra padre e figlio, sfociati spesso in liti anche molto accese. La famiglia Buden è composta dalla moglie dell’uomo ucciso e da altri quattro figli, oltre a Moassin. La vittima, a quanto pare, faceva il commerciante. A Montignoso, più tardi, è giunto anche il magistrato, che ha dispoto la rimozione della salma. Il corpo di Abdel Buden, scrive la Nazione, si trova ora all’obitorio dove sarà sottoposto ad autopsia.

Photo credits: Twitter

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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