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Governo, Pd e M5s verso l’intesa. Giuseppe Conte forse di nuovo premier

Sono ore decisive, probabilmente di svolta, nelle trattative tra i partiti per il nuovo governo dopo l’avvio della crisi e le dimissioni di Giuseppe Conte. Il capo politico del M5s, Luigi Di Maio, ha incontrato il segretario del Pd Nicola Zingaretti, nel suo studio a Palazzo Chigi, alle 18 di oggi 26 agosto. Dopo mezz’ora circa Zingaretti è uscito dalla sede dell’Esecutivo.

Alle 21 dovrebbe tenersi un nuovo incontro fra Di Maio, Zingaretti e Giuseppe Conte. Questo significa che non è improbabile che possa essere lo stesso Conte a guidare il nuovo governo giallorosso, salvo un forte ricambio nella compagine dei ministri.

Le consultazioni al Quirinale si svolgeranno comunque. Nell’arco di due giorni. Martedì 27 agosto il capo dello Stato sentirà al telefono Giorgio Napolitano, poi alle 16 riceverà il presidente del Senato Elisabetta Casellati e alle 17 il presidente della Camera Roberto Fico. A seguire i partiti, con il M5s ultimo gruppo ad essere ascoltato mercoledì 28 agosto alle 19. Mercoledì sera o giovedì mattina potrebbe essere il momento decisivo per la nomina del nuovo presidente del Consiglio incaricato.

A Roma, in un appartamento del centro storico, si è svolta invece, oggi 26 agosto, una riunione dei vertici dei Cinque stelle per decidere sul governo. All’incontro Luigi Di Maio con i capigruppo Francesco D’Uva e Stefano Patuanelli, ma anche altri esponenti di spicco del Movimento. I capigruppo Pd Andrea Marcucci e Graziano Delrio avevano partecipato al Nazareno a un incontro con il segretario Nicola Zingaretti. “Non ci sono veti, vogliamo parlare di contenuti”, ha risposto Marcucci all’uscita dal sull’ipotesi di Conte premier di un governo M5s-Pd. E domani 27 agosto alle 19, a quanto si apprende, si terrà l’assemblea congiunta dei gruppi M5S.

Photo credits: Twitter

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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