Alessandra Mastronardi sbarca alla Mostra del Cinema di Venezia: “basta Cesaroni”

Alessandra Mastronardi è arrivata al Lido di Venezia, per la 76esima Mostra del Cinema, splendente e felice, come mai nella sua vita. Si è detta nervosa, ma immensamente onorata e grata per essere la madrina di questa edizione della kermesse cinematografica.

È arrivata, come di consueto, con il motoscafo, accolta da una folla di fotografi che non vedevano l’ora di immortalare la sua entrata in scena. Inutile dire quanto, anche nel look, l’attrice sia sempre sobria, frizzante e semplice, come nel suo stile. Un gusto che però, effettivamente, la rende particolare proprio perché non ha bisogno di grandi fronzoli.

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Ha scelto, per l’occasione, un look della collezione Giorgio Armani Resort 2020. Il completo era composto da una camicia in raso di seta a righe con bottoni a contrasto e dei pantaloni ampi in seta con bretelle in pelle. Modello che rivedremo in tutte le collezioni autunnali, come un must have. Le scarpe, color cuoio, sobrie décolletés, sempre elegantissime.

Alessandra Mastronardi, però, aggiunge sempre un tocco in più ai suoi look: un sorriso incredibilmente naturale e contagioso. E giuriamo che, anche solo a vederla di sfuggita, sembrava la donna più felice del pianeta. Infatti, dalle sue parole capiamo che, quello di Venezia 76, è un sogno che si realizza per chi, come lei, lavora nel mondo del cinema da tantissimi anni.

“Sono emozionatissima. È un onore essere qui, sono grata alla Biennale e a Barbera per avermi regalato questa opportunità immensa. Quindici anni fa venivo a Venezia con una mia amica che aveva un film fuori concorso, io ero il suo più uno ed ero affascinata da questo posto magico, il mondo incantato del cinema. Ancora non mi sembra vero di essere qui, di fare parte di questa mecca del cinema italiano”.

L’attrice 33enne, di origini napoletane ma romana d’adozione, condurrà la serata di apertura ed inaugurazione della Mostra del Cinema e quella di chiusura, il 7 settembre, quando verranno annunciati i premi finali.

Tutto questo successo se lo è meritato davvero, con il duro lavoro e anche un po’ di gavetta. Ma, nonostante abbia lavorato con i più grandi del cinema internazionale, come Woody Allen e Anton Corbijn, Cristina Comencini e Giovanni Veronesi, in Italia è ricordata soprattutto per “I Cesaroni”. La serie televisiva, andata in onda dal 2006, che l’ha lanciata e resa celebre per il ruolo di Eva.

Un personaggio che le è restato cucito addosso e che, forse, dopo più di dieci anni inizia a starle un po’ stretto. Alessandra sembra comunque aver fatto pace anche con la difficoltà di sentirsi continuamente associare alla sua Eva.

“Adesso ci rido e ci scherzo, però quando ho letto titoli come ‘Mastronardi dai Cesaroni a Venezia’ ho storto un po’ la bocca, perché cancellavano 13 anni di lavoro. Ma, in fondo, mi rendo conto che entrare due ore a settimana nelle case degli italiani per diversi anni comporta anche questo. Quest’anno in vacanza ho incontrato dei ragazzi che mi dicevano: ‘siamo cresciuti con te’. E questo mi ha fatto sentire bene. Anche se mi ha ricordato quanti anni ho”.

Nel nostro Paese si è fatta conoscere, negli ultimi anni, anche con la serie televisiva L’Allieva e con I Medici 2, ma lei non si sente ancora arrivata da nessuna parte. Anzi, pensa di essere ancora all’inizio, nonostante la grandiosa occasione di essere la madrina di un evento di risonanza internazionale.

“Venezia 76 lo vivo come il momento di diventare grande, sarà un viaggio anche interiore. Questa occasione, che è un grandissimo regalo, cercherò di onorarla al meglio. Sono felicissima e spero di tornare, un giorno, con un film in concorso: sarebbe bellissimo. Tra gli altri, lo confesso, aspetto Phoenix e il suo Joker: sono la mia passione“.

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