Cronaca

Andrea Zamperoni: “Volevano tagliare il corpo a pezzi”

Angela Barini, prostituta 41enne, è accusata di aver passato al giovane chef alcune droghe, che potrebbero avergli causato la morte. Secondo alcune testimonianze, Andrea sarebbe la terza vittima. Infatti, altri due clienti della donna sarebbero morti: tutti uccisi da una overdose. Lo scorso 17 agosto è stato visto uscire di casa in piena notte per poi sparire nel nulla a bordo di un’auto.

Andrea Zamperoni, chef di Lodi è stato ritrovato senza vita in un ostello malfamato, a quattro giorni dalla scomparsa. Aveva realizzato da poco il suo grande sogno: diventare chef in un famoso ristorante di New York. Si era trasferito a NYC da un anno per lavorare come capo Chef nella nota catena di ristorazione italiana del gruppo Cipriani.

Il piano: tagliare a pezzi il corpo dello chef

La prostituta ha confessato di aver incontrato il ragazzo tre giorni prima dal suo ritrovamento, portato nella sua stanza e aver consumato un rapporto a pagamento. Poi, stando al racconto, la donna sostiene che il suo cliente non si sarebbe svegliato e che perdeva sangue da naso e bocca: per questo motivo ha chiamato il suo protettore che ha avvolto il corpo del giovane dentro una coperta, insieme ai suoi complici infilandolo in un contenitore dei rifiuti.

Photo credits: Facebook

Il piano dei criminali era di tagliare il corpo dello chef a pezzi, a dimostrazione la sega elettrica ritrovata vicino al corpo ma l’arrivo della polizia a casa della Barini ha cambiato tutto quanto. Dopo una iniziale resistenza all’interrogatorio, la donna ha confessato di aver dato al giovane chef dell’ecstasy, Fentanyl, che potrebbe risultare essere proprio la causa della morte, come per gli altri due decessi avvenuti prima del giovane.

Aveva realizzato da poco il suo grande sogno

Inizia tutto la mattina del 19 agosto, quando Andrea non si presenta al ristorante. I colleghi, che lo conoscevano bene, insospettiti dalla sua assenza hanno subito lanciato l’allarme. “Ci siamo subito preoccupati, non era da lui, di solito chiamava sempre, anche quando era in ritardo di un minuto” spiega Ignacio Albo, numero due in cucina Cipriani.

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Tuttavia, lo chef era sparito già da un paio di giorni. I suoi coinquilini hanno confermato di averlo visto sabato 17 agosto per l’ultima volta. Quella sera, Andrea era rientrato a casa dopo il lavoro, intorno alle 22 e qualche ora dopo, alle 2, è stato visto uscire e allontanarsi a bordo di un’auto.

Il corpo di Andrea Zamperoni è stato rinvenuto all’interno di un ostello del Queens, quartiere in cui abitava. Al Kamway Lodge, un luogo losco e mal frequentato, a tre isolati dalla sua abitazione. Si tratta, infatti, di un ostello a basso costo frequentato quasi esclusivamente da spacciatori e prostituite. A segnalare la presenza del cadavere, una chiamata anonima alla polizia: “C’è un uomo morto al Kamway Lodge, correte”.

Quella violenta lite al primo piano dell’albergo

All’arrivo della polizia, presente anche una donna che è stata fermata mentre tentava, nuda, la fuga dall’albero. Al momento del ritrovamento, sul cadavere, avvolto in una coperta come per nasconderlo, non sarebbero stati trovati segni di violenza, ma sarà solo l’autopsia a stabilirne le cause della morte.

Secondo il racconto di Avery Mullen, un turista scozzese, ospite dell’hotel, sembra che quella notte fosse scoppiata una rissa all’interno dell’albergo: “La lite è avvenuta proprio al primo piano, e si sentivano delle grida di rabbia”. Con chi litigava quella notte Andrea Zamperoni?

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