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Rudy, grazie alla Polizia di Stato beagle torna a casa

Poteva finire molto male per Rudy, cagnolino di razza beagle che vagava lungo la corsia di emergenza dell’Autostrada A/16, nei pressi del Km. 42 in territorio del Comune di Avellino. Una pattuglia della Sottosezione Polizia Stradale di Avellino lo ha salvato e, dopo gli opportuni accertamenti, lo ha riconsegnato al suo legittimo, e spaventatissimo, proprietario.

Che ci fa un beagle in autostrada? Se lo sono chiesti i membri di una pattuglia della Sottosezione Polizia Stradale di Avellino Ovest in servizio lungo l’Autostrada A/16 in territorio del Comune di Avellino: nei pressi del chilometro 42 di fianco a loro, nella corsia di emergenza, c’era un cagnolino di razza beagle che vagava spaventato senza meta.

Subito l’equipaggio ha capito il pericolo che stava correndo l’animale: a quell’ora quel tratto di autostrada era interessato da un intenso traffico e il beagle rischiava di venire travolto. Oltre al pericolo per il cucciolo i poliziotti hanno pensato anche a quello per i viaggiatori: cercando di evitare il cane, i guidatori potevano compiere manovre azzardate provocando gravi incidenti.

Gli agente sono quindi intervenuti prestando al beagle le prime cure, oltre che riempendolo di carezze. Lo hanno poi affidato a una struttura specializzata in attesa delle necessarie verifiche. Pensavano a un ennesimo caso di abbandono: invece hanno scoperto che il cucciolo si chiamava Rudy e che aveva un legittimo proprietario, anzi, una famiglia che era in pena per la sorte del loro amico a quattro zampe.

Una volta rintracciati i proprietari, e una volta accertatisi che Rudy, abitando proprio vicino all’Autostrada, si era allontanato da solo scappando attraverso un buco della recinzione, lo hanno riaccompagnato a casa avvertendo i padroni dell’apertura attraverso cui il beagle poteva fuggire di nuovo.

Infinita la gioia dei proprietari che, una volta abbracciato e baciato il piccolo Rudy, lo hanno preso e chiuso e in casa mentre con fil di ferro e pinze aggiustavano l’apertura “maledetta”.

Photo Credits: Polizia di Stato Press Office

 

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