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Trovato il corpo senza vita di Elisa Pomarelli. Arrestato Massimo Sebastiani

I peggiori timori si sono avverati. È stato ritrovato senza vita, sabato 7 settembre, il corpo di Elisa Pomarelli. La giovane piacentina di 28 anni era scomparsa due settimane fa assieme a Massimo Sebastiani, un operaio di 45 anni. L’uomo ha accompagnato i carabinieri in una casa nella zona di Sariano di Gropparello, in provincia di Piacenza, ma i militari hanno individuato il corpo di Elisa Pomarelli in un fossato.

Il cadavere si trovava in una zona particolarmente impervia. Per il recupero delle spoglie della giovane i carabinieri hanno dovuto allertare sia i vigili del fuoco che il soccorso alpino.

Massimo Sebastiani era stato arrestato mentre si nascondeva nel solaio di una casa sulle colline di Piacenza. Adesso è sotto inchiesta con l’accusa di omicidio. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, l’uomo si era innamorato della ragazza. Gli investigatori lo hanno catturato dopo quasi due settimane di ricerche e indagini.

Secondo quanto riporta online l’Ansa, due video che hanno come protagonista Sebastiani sono stati pubblicati dal sito Liberta.it, versione internet del quotidiano piacentino Libertà. Nel primo l’uomo si avvicina a un armadio e con rabbia lo solleva e lo distrugge. “A cosa è servito?” continua a ripetere in modo quasi ossessivo mentre spacca il mobile con una forza inaudita ripetendo “andavano bene anche queste piccole cose! Dimmi a cosa è servito tutto questo!”.

Quella stessa ossessione che gli amici dicono provasse per Elisa che invece lo vedeva solo come un amico. In un secondo video, anche questo realizzato con il suo smartphone, si vede l’uomo che solleva un tronco e impugna una motosega con cui taglia la legna. I video potrebbero risalire a qualche tempo fa, non è chiara la data ma documentano la forza fisica e il carattere di Sebastiani.

Photo credits: Twitter

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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