“Così allegre senza nessun motivo”, la forza e la fragilità dell’amicizia femminile

Non c’è sempre bisogno di un motivo per stare allegre. Anzi, a volte di motivo non ce n’è neanche mezzo, ma Patti, Sandra, Lily, Alice e Yumiko ridono comunque. Anche quando le cose non vanno come avevano sperato. O non vanno proprio. Anche quando i mariti le lasciano, le amanti scompaiono, le vecchie amiche si perdono di vista. Il nuovo romanzo di Rossana Campo ha un titolo che è anche un messaggio di speranza: “Così allegre senza nessun motivo” (Bompiani). Perché così sono le cene di queste cinque amiche che vivono a Parigi, città che le ha raccolte e poi accolte, che ha dato una forma ai loro sogni e in qualche caso li ha fatti diventare realtà. Cinque donne diverse per età, estrazione sociale, lavoro, orientamento sessuale, eppure così vicine e solidali.

“Così allegre senza nessun motivo”,  cinque amiche e un circolo di lettura

La storia è filtrata dagli occhi di Patti, partita giovanissima da un’Italia di fine anni ’80, che non sapeva capirla. Per lei, omosessuale e cresciuta senza madre (si era dileguata quando lei aveva undici anni), non c’era motivo per star ferma. Bisognava andare alla ricerca di un mondo migliore. Per girarlo ha scelto il mestiere più semplice, ma anche il più complesso: quello di barista. Patti ascolta i suoi clienti, li scruta, li accoglie, conosce la dose di alcolico giusto per curare i loro malanni d’animo. Attraverso i suoi occhi ci arriva anche il racconto delle cene con le sue quattro amiche, che sono dei veri e propri circoli di lettura, in cui il cibo fa da sfondo e consolazione. Ogni volta si elegge un romanzo diverso e poi se ne parla, mettendo a confronto la trama con il proprio vissuto. Le cinque donne si conosco e riconoscono attraverso gli occhi della letteratura e non hanno paura di mostrarsi per quelle che sono, vigliaccherie e fragilità incluse.

Le discussioni tra loro si fanno spesso accese e talvolta non lasciano scampo. Les Chiennes Savantes (questo è il nome che si sono date, in onore di un romanzo di Virginie Despentes) non dimenticano e talvolta si rinfacciano le rispettive colpe, si azzuffano, piangono e fanno credere che l’amicizia venga meno, che non sia poi così potente. Ma in poco tempo cambia tutto, arrivano le scuse, le risate, gli abbracci, gli occhi che si incontrano e si riconoscono ancora, come se fosse la prima volta. E intatta rimane anche la loro voglia di condividere avventure e disavventure, amori di una notte, lavori persi e da ritrovare, mariti che se ne vanno, cuori infranti da consolare.

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La lotta quotidiana di una donna con il presente

Patti racconta tutto con sincerità e ironia, allo stesso modo in cui ci rende partecipi della sua lotta quotidiana per restare ancora al presente e non cedere al richiamo di quel buco nero che ogni tanto la prende e prova a tirarla giù. È il peso di un passato che incombe e a volte non dà scampo, ma altre invece sì, permette di respirare, di alzare gli occhi al cielo e cedere di fronte alla bellezza di una Parigi che riscalda anche nei giorni di neve. Rossana Campo, che ha esordito in libreria nel 1992 con il fortunato libro “In principio erano le mutande”, tratteggia un romanzo attuale, frizzante, genuino, che tocca corde sconosciute e ci mette di fronte alla nostra fragilità, ma soprattutto alla nostra forza.

 

 

Così allegre senza nessun motivo, Rossana Campo (Bompiani)

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