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Pazienti con lo stesso cognome, trasfusione sbagliata: donna muore in ospedale

Ore 15:52 – Sul caso, il ministro della Salute Roberto Speranza ha disposto l’invio degli ispettori del Centro nazionale sangue. Dovranno verificare cosa non ha funzionato nella catena dei controlli.

AGGIORNAMENTO ORE 13:57 – L’ospedale ha confermato il decesso della donna, 84 anni, e di aver immediatamente allertato la Procura di Monza, parallelamente all’avvio di un’indagine interna.

Una trasfusione sbagliata per un caso di omonimia ha provocato la morte di una persona nel Milanese. Una donna in età avanzata è deceduta venerdì 13 settembre all’ospedale di Vimercate per un erroneo scambio di sacche di sangue. La notizia è riportata online da Simona Ravizza sul Corriere.it. La paziente era ricoverata nel reparto di Ortopedia. Dalle prime informazioni, la donna era stata sottoposta a un intervento per la rottura di un femore. L’ipotesi su cui si stanno concentrando gli ispettori è di un errore umano avvenuto in seguito a un caso di omonimia: stesso cognome. Così, è stato trasfuso il sangue destinato a un altro paziente.

Photo credits: Twitter

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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