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Vittime di abusi del clero: la Chiesa americana è sul lastrico, ecco perché

Negli Stati Uniti è di nuovo scandalo per i casi di pedofilia all’interno della Chiesa cattolica. L’arcidiocesi di Chicago ha reso noto di avere pagato negli ultimi 18 anni un totale di circa 200 milioni di dollari di risarcimenti.

Si tratta di 180 milioni di euro: una somma gigantesca che è stata pagata a vantaggio delle vittime di abusi sessuali da parte di religiosi. Di questa somma, 80 milioni di dollari sono stati versati dal 2001 a un unico studio legale che rappresenta 160 persone. Il dato complessivo è stato reso noto dalla stessa arcidiocesi. A rivelare la somma pagata negli ultimi 18 anni è stato lo studio legale, che ha la propria sede in Minnesota.

Fra i più noti avvocati impegnati a rappresentare le vittime di pedofilia su scala nazionale c’è Jeff Anderson (nella foto in alto). Per la prima volta ha rivelato al pubblico le somme ricevute dai suoi clienti, abusati da circa 50 preti. Se i numeri sono corretti, gli assistiti di Anderson e colleghi avrebbero ricevuto all’incirca il 40 per cento dei 200 milioni di totali, riporta il sito del Fatto Quotidiano.

Su Nbc Chicago si precisa inoltre che 80 milioni non comprendono alcuni casi ancora in corso, (più di 35) sempre gestiti dallo stesso Anderson e da altri avvocati. I risarcimenti per gli assistiti nel corso degli ultimi 20 anni variavano dai milioni di dollari alle decine di migliaia a testa.

In media i risarcimenti si aggirano sui 500.000 dollari per vittima. Nella dichiarazione rilasciata dall’arcidiocesi di Chicago, che è al servizio di oltre 2 milioni di cattolici, non viene fatto cenno ad accordi di risarcimento riservati a determinati studi legali. O vittime nello specifico. Viene però sottolineato come i pagamenti abbiano colpito duramente le casse della chiesa.

Jeff Anderson, che ha cominciato a occuparsi di questi temi dagli anni ’80, sottolinea come il rapporto con l’arcidiocesi sia stato “difficile e divergente” ma come ci sia stato “un cambiamento radicale” negli ultimi decenni. “Abbiamo ancora molto da fare” ha detto l’avvocato, “ma non fraintendiamo: c’è stato un progresso”.

Photo credits: Twitter

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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