“Ascoltate il matrimonio” di John Jay Osborn: l’amore che impara a dialogare

“Ascoltate il matrimonio” di John Jay Osborn è un libro, ma è soprattutto un dialogo. Da una parte ci sono Steve e Gretchen, dall’altra la loro terapeuta, Sandy. Si sono rivolti a lei quando il loro matrimonio era ormai giunto al capolinea, quando entrambi avevano fatto armi e bagagli e lasciato la casa di famiglia. Quel che resta sono solo macerie e due bambini piccoli da gestire. Incombenze a parte, il resto è solo risentimento, vecchi rancori, amanti nascosti in un cassetto e ora usciti di soppiatto.

“Ascoltate il matrimonio”, in bilico tra la fine e un nuovo inizio

“Quante possibilità ci sono che io e mia moglie torniamo a stare insieme?”, chiede disperato Steve alla terapeuta in una delle prime, intense, sedute. “Una su mille”, replica lei in tono asciutto. E non lo dice per dispetto, ma perché è la verità. Quando le coppie arrivano al punto in cui sono arrivati loro, non c’è quasi più nulla da salvare. Se non un dialogo civile, una quieta convivenza in nome del bene dei figli. Eppure, andando avanti in questo dialogo serratissimo e ininterrotto, qualcosa ancora c’è. È una fiammella accesa – minuscola, delicata. Basta un soffio per spegnerla e far tramontare tutto: l’innamoramento, l’amore, il matrimonio. Tornerà a essere fuoco?

John Jay Osborn, una storia personale prestata alla letteratura

John Jay Osborn arriva dalla sceneggiatura e si vede. I dialoghi tra i protagonisti sono intensi, appassionanti, pieni di rabbia. Tutto si svolge nello studio della loro psicoterapeuta, talvolta affascinata dai loro meccanismi, talvolta innervosita dai loro limiti. L’autore è bravo a tenere viva questa conversazione e d’altronde sa di cosa sta parlando. In “Ascoltata il matrimonio”, infatti, c’è la storia sua e di sua moglie. La loro terapia di coppia, il loro dolore, il loro cambiamento.

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Ascoltate il matrimonio, John Jay Osborn, Bollati Boringhieri

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