Gianni Molaro: “Sono il mago della sposa, voglio che sia la mia regina” [ESCLUSIVA]

VelvetMag incontra Gianni Molaro, stilista di alta moda e personaggio televisivo. Da sei anni il designer è uno dei tutor della trasmissione di Rai Due “Detto Fatto”, condotta da Bianca Guaccero. In tv Molaro dispensa consigli sulla scelta dell’abito per il giorno più bello, ma non solo. Grazie alla sua bravura lo stilista si rende artefice di modifiche “in diretta” su vestiti da sposa tramandati da madre a figlia. Talento partenopeo al servizio del grande pubblico.

Molaro lo stilista dei record

Molaro è davvero lo stilista dei record: ha realizzato il velo da sposa più lungo del mondo (nel 1993 ben 326,70 mt), l’abito più costoso (nel 1997 con oltre 7 mila diamanti per un valore di ben 10 miliardi di vecchie lire) e l’abito più largo (nel 1994 con un diametro di 13 mt). È stato definito un visionario, un artista eclettico ed il “profeta dell’art couture”. I suoi defilè emozionano lo spettatore, le sue creazioni non lasciano indifferenti. Un connubio perfetto tra pittura, scultura ed architettura. Il prossimo anno celebrerà i suoi primi trent’anni di carriera e c’è già chi nel frattempo gli ha reso omaggio.

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“Un amore diverso”, il libro su Gianni Molaro

La scrittrice Lella Di Marino racconta la vita di Molaro nel libro edito da Mondadori e intitolato “Un amore diverso“. Con uno stile semplice, la Di Marino descrive le sofferenze e le inquietudini che Gianni affronta durante i primi anni della sua esistenza. Orfano di padre, a soli cinque anni il designer cresce nella solitudine di un convento. L’unica consolazione è rappresentata dalla pittura e dal sogno di una vita diversa.

Dopo aver frequentato l’Accademia della Moda lo stilista apre il suo primo atelier a San Giuseppe Vesuviano, nel 1990, e nel 1999 fa il suo debutto sulle passerelle dell’alta moda capitolina per volere di Santo Versace. Da lì la sua carriera è in ascesa e nel 2012 apre la sua ulteriore base creativa in Via del Babuino a Roma.

E proprio qui ci riceve per un‘intervista esclusiva. Entrare nell’atelier di Molaro significa immergersi nel suo mondo onirico. L’ampio salone è arredato con il lampadario con le gambe femminili rovesciate, con i quadri da lui realizzati e con i salottini antichi d’oro e l’enorme specchiera a tre ante.

Intervista esclusiva a Gianni Molaro per VelvetMag

È in uscita in questi giorni la nuova collezione sposa 2020: dove ci condurrà la sua arte nella prossima stagione?

La sposa Molaro sarà molto preziosa, grandiosa, oserei dire che nel guardarla abbiamo un effetto di stupore. Ci saranno come sempre molti ricami. Adoro le scollature e le ho inserite, il décolleté è molto scoperto. È una sposa fedele alla cultura Molaro, non solo nell’apparire ma anche nel sentimento. Ho immaginato una donna solare nell’anima. Vesto prima l’anima e poi il corpo della mia cliente. È una donna che si lascia guidare dal couturier con spensieratezza ed allegria.

Da sempre le sue creazioni sono all’insegna della ricchezza, non solo dei ricami, ma anche dello sfarzo dato dagli elementi decorativi.

Ho pensato a qualcosa di molto leggero, ho inserito tanto tulle, lurex, piume sui coprispalle e sui polsi. Ho immaginato la sposa in un giardino incantato. Una Eva prima del peccato originale. Adoro il verde, la natura, quest’ultima mi affascina e mi avvicina a Dio, è qualcosa di meraviglioso.

Sfilate di Gianni Molaro

In quasi 30 anni di carriera ha realizzato tanti defilè. A quali di questi è più legato?

Non mi emozionano le sfilate ma sono felice di averle fatte. Mi ha segnato il defilè a Palazzo Venezia del 2004, lì ho voluto esprimere qualcosa che venisse dall’ inconscio. Guardare un mio abito significa entrare nel mio mondo, è un momento di riflessione con il proprio io. Proprio quella collezione che presentai lì, ancora oggi ha dei capi esposti nei musei di tutto il mondo: Siracusa, Russia, Los Angeles. Gli abiti comunicano, catturano lo spettatore. Le collezioni art couture sono state ispirate da temi molto vari: l’attentato dell’ 11 settembre, le “malelingue”, la crisi. Prendo spunto dalla natura, dalle inquietudini e traspongo tutto ciò negli abiti.

Il successo per Gianni Molaro

Oltre ad essere uno stilista famoso è anche un personaggio televisivo. Cosa rappresenta per lei il successo?

Io ho sempre vissuto me stesso. Nella moda non cerco di entrare in sintonia con le persone, ma esprimo il mio io. Il successo viene quando realizzi qualcosa che le altre persone desiderano di volere a tutti i costi. Ad esempio indossando un particolare capo si sentono bene. Il successo è il piacere del sogno dell’anima.

Il libro su Gianni Molaro

Proprio questo atelier è stato il teatro della sua ultima performance romana nel 2015, che aveva come tema le agavi.

Pensi che il libro “Un amore diverso” nasce proprio da qui. Quel giorno venne la scrittrice Lella Di Marino che fu catturata proprio dalla pianta delle agavi che avevo scelto come tema della collezione. Da lì a poco mi chiese di essere il protagonista del romanzo che racconta la mia vita, i miei sogni, il mio mondo.

Il Lusso Accessibile

Il suo motto è il “Lusso Accessibile”: ce ne parli.

Le spose che vengono negli atelier non vogliono solo l’abito fatto da me, ma la mia persona, il fatto che sia io a seguirle. Per me è un piacere riuscire ad accontentare le clienti per cui desidero contenere i costi. Ho voluto sacrificare il mio utile ma non la manifattura degli abiti. Il costo dell’abito, in  relazione alla grande manodopera che occorre per realizzare la creazione, non è eccessivo.

Vizi e virtù

Un suo vizio ed una sua virtù.

La lussuria, che per me non rappresenta un peccato ma un piacere, e la pazienza, perchè sono una persona tollerante e riflessiva.

La trasmissione tv “Detto Fatto”

Cosa porta con lei dall’esperienza di “Detto Fatto”?

In primis tanta allegria, perchè la redazione mi riempie di attenzioni, mi fa divertire. Mi sento parte di una simpatica famiglia. Le trasformazioni dei capi che faccio per le mie spose mi fanno stare bene. Sono il mago della sposa, voglio che sia la mia regina, amo trasformarla e renderla splendida.

La prossima sfilata di Gianni Molaro

Dove presenterà la collezione 2020?

Al Salone Margherita a Napoli, il prossimo 10 novembre. Questo spazio è inserito all’interno della Galleria Umberto I, commissionata all’epoca proprio da Re Umberto che la costruì per degli eventi privati.

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