Cervo barricato in un negozio a Cortina: il VIDEO incredibile

E’ notizia di poche ore fa che un cervo si sarebbe barricato all’interno di un negozio a Cortina. Dal web arriva il video dell’incredibile scoperta. Il fatto è accaduto la mattina del 1° ottobre 2019, intorno alle ore 10.00, quando l’animale è entrato in un negozio del centro di Cortina, in Corso Italia. La presenza del cervo all’interno dell’attività commerciale ha immediatamente messo in allerta i presenti, generando momenti di panico.

Dopo i primi attimi di agitazione, i commercianti hanno allertato le forze dell’ordine e sul posto sono arrivati quattro agenti della Polizia per recuperare il cervo. Oltre ai poliziotti della squadra provinciale, anche un veterinario dell’Ulss che ha guidato con cautela le operazioni di recupero dell’animale.

Perché il cervo si trovava nel negozio?

Secondo quanto riportato dalle testimonianze dei presenti all’accaduto, con molta probabilità il cervo aveva perso il senso dell’orientamento. Questo aveva condotto l’animale a vagare senza meta per le vie del centro storico. Arrivato in Corso Italia, il cervo è entrato in un negozio di abbigliamento. La Polizia della provincia di Belluno è intervenuta sul posto. Gli agenti esperti e competenti in materia di gestione e tutela della fauna selvatica, si sono prodigati nel recupero dell’animale. (Continua dopo il video)

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Video Credits YouTube

Il recupero e il ritorno in libertà dell’animale

Il cervo, con alcuni rami impigliati fra le corna, era un maschio adulto di 5-6 anni. L’animale era in evidente stato di agitazione e si è mostrato spaesato. Gli esperti hanno spiegato che una delle cause della perdita d’orientamento dell’animale potrebbe essere stato il periodo dell’accoppiamento iniziato proprio con l’autunno. Per poter recuperare il cervo e ricondurlo nel suo ambiente naturale è stato necessario sedarlo. Il seguito è stato condotto con cautela nel bosco dove il cervo si è risvegliato. Nel suo habitat, l’animale è stato visitato e sono state verificate le buone condizioni di salute, poi è stato finalmente liberato intorno alle  13.30, dello stesso giorno. All’operazione di recupero, oltre agli agenti e al veterinario che ha autorizzato la dose di narcotico, ha partecipato anche il presidente della riserva alpina di caccia di Cortina.

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