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Salute e Benessere

Insonnia, cosa succede se non dormi abbastanza? Ecco alcuni rischi

L‘insonnia è un problema che affligge gran parte della popolazione e che a lungo andare può provocare disturbi anche molto seri. Ma cosa succede al nostro corpo se non si dorme abbastanza? Ecco alcune conseguenze più o meno note della carenza cronica di sonno.

Cosa succede se non dormi per abbastanza: le cause dell’insonnia

Ridurre drasticamente le ore di sonno può comportare conseguenze non solo fisiche ma anche psicologiche: aumento di depressione, rischio di infarto, diabete e ictus ma anche di incidenti stradali, sono solo alcuni dei rischi a cui ci si sottopone quando si dorme poco e male, ma analizziamoli nel dettaglio.

1. Difficoltà di memoria 

Il sonno è una tappa fondamentale del processo di consolidamento dei ricordi appresi durante il giorno. Inoltre, una buona dormita può rendere più facilmente accessibili le informazioni che non riusciamo a ricordare quando siamo svegli. La mancanza di sonno provoca la morte del 25% delle cellule celebrali. È inoltre anche un momento essenziale per fare pulizia tra le sinapsi.

2. Problemi di apprendimento

E’ anche possibile un calo dell’attenzione: si riscontra una forte difficoltà di concentrazione e si fa fatica a cogliere gli stimoli sensoriali che ci circondano. Inoltre si perdono anche altre capacità, come quella di pianificare e programmare delle attività e, cosa fondamentale, la percezione del rischio.

3. Sbalzi D’Umore 

Se abbiamo dormito poco ogni fastidio si amplificherà e diventerà insopportabile. E’ stato provato che una carenza cronica di sonno è anche legata a un rischio più alto di sintomi psicotici, disturbi della personalità e allucinazioni.

4. Raffreddori

Secondo una ricerca chi dorme 6 ore a notte corre un rischio quattro volte maggiore di contrarre un raffreddore rispetto a chi dorme almeno 8 ore consecutive. Il sonno avrebbe un ruolo chiave nella regolazione dei linfociti T, globuli bianchi fondamentali per la risposta immunitaria. Dormire poco inciderebbe nella vulnerabilità ai virus, più di stress, luogo di provenienza e fumo.

 

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