Ester Pantano racconta la serie tv Imma Tataranni: “Il cast è eroico” [ESCLUSIVA]

Da quando mi racconta che il suo soprannome è “cerbiatto canterino” non riesco più a guardarla con gli stessi occhi. Nel senso che quello sguardo grande, vivace e profondo che illumina il viso sorridente, simpatico e pieno di vita, non può non conquistarti e non farti venire in mente l’immagine di un Bambi elegante che sa anche cantare.

Durante la nostra chiacchierata non intona alcuna canzone, ma si capisce da subito che Ester Pantano (catanese, 29 anni, capelli e occhi scuri che non passano inosservati) ha una personalità da rockstar, da animale del set. È una di quelle che le sfide le affrontano di petto, magari con timore, ma sempre controllato e non visibile.

La sua scommessa più recente è il personaggio di Jessica Matarazzo nella serie tv rivelazione della prima serata della domenica di Rai Uno dal titolo “Imma Tataranni: sostituto procuratore”. Ester interpreta una agente di polizia tosta e determinata, di cui si invaghisce l’appuntato Calogiuri (il protetto di Imma Tataranni).

Loading...
Loading...

Intervista a Ester Pantano

ESTER PANTANO: Jessica Matarazzo è una ragazza che sta cercando un’affermazione, ha da poco finito di studiare e sta cercando di farcela, di trovare una collocazione nel mondo. È una donna combattiva, un po’ arrabbiata, vuol far vedere che nonostante sia donna riesce a sparare, a destreggiarsi con i criminali, ha una guida molto sportiva. Sembra solida a livello emotivo, ma quando si innamora di Calogiuri il suo cuore viene un po’ spezzato e le sue certezze crollano, quindi ci rendiamo conto di quanto la sua corazza abbia fondamenta di marzapane.

VELVET: Jessica è una tosta, caparbia. Quasi quanto la protagonista Imma Tataranni…

EP: Infatti le loro forti personalità si scontrano in qualche modo. Secondo me riconoscono reciprocamente il proprio carattere forte e indipendente rispetto agli uomini, e in comune hanno anche una creta eccentricità. Non è un caso che Imma (interpretata dalla bravissima Vanessa Scalera) rimproveri da subito Jessica per il suo abbigliamento estroso e un po’ provocante, proprio lei che indossa spesso abiti sgargianti, con paillettes e fantasie animalier! Con il personaggio di Calogiuri (Alessio Lapice) nasce una storia che non sfocia, la suggeriamo e viene sancita da un contatto, ma chissà cosa succederà….

Ester Pantano è Jessica Matarazzo nella fiction “Imma Tataranni: sostituto procuratore”

VELVET: Chissà… Certo è che per questa serie la Rai ha fatto una scelta coraggiosa e importante, visto che i protagonisti non sono volti molto riconoscibili per il grande pubblico…

EP: Il cast è importante, per me è eroico. È stata fatta una scommessa che mi fa riporre fiducia in questo mondo, è stata scelta un’attrice che ha un grandissimo valore per professionalità, talento e umanità, anche se non è un volto così noto. Secondo me il solo andar contro il fatto di dover rendere conto al mercato, per accalappiare più spettatori possibili, è di per sé un’operazione vincente.

VELVET: Come sei riuscita ad ottenere questa parte?

EP: Ho fatto un provino, e ho un ricordo bellissimo di quell’esperienza. Ho conosciuto subito il regista Francesco Amato, che nella prima ora e mezza del nostro incontro ha voluto incontrare Ester! Abbiamo parlato lungamente, lui sapeva esattamente chi aveva di fronte, non è stato il solito incontro di lavoro. Sono molto grata per il tempo e la dedizione che mi ha dedicato, sono cose abbastanza rare. Dopo la lunga chiacchierata, abbiamo fatto le tre scene previste, e alla fine mi ha detto: “Va bene Ester, io vorrei non vedere più nessuno per questo ruolo!” È stato bellissimo.

Ester Pantano, talento nella musica e passione per la recitazione

 

VELVET: Che bel racconto! Ma mi spieghi perché ti chiamano “cerbiatto canterino”?

EP: Perché mi piace cantare di tutto, da Gianni Bella a Billie Holyday, da Ella Fitzgerald a Whitney Houston! Canto da sempre, e la musica che ascolto è l’eredità di tutte le persone che hanno composto la mia vita e l’hanno caratterizzata. Passo dall’hip hop al jazz, dal rock al rap. Sono una persona nostalgica e la musica mi evoca sempre persone, ricordi, momenti particolari del mio passato.

VELVET: E hai mai pensato a una carriera in ambito musicale?

EP: Sì certo, con Filippo Tirabassi (un mio compagno del Centro Sperimentale di Cinematografia) abbiamo formato un duo contrabbasso e voce, ci siamo esibiti grazie a Luca Chiaraluce (un polistrumentista che ci ha seguito nelle prove). Abbiamo fatto qualche concerto con il nome di Ester Quartet perché alla fine eravamo un quartetto, ma non abbiamo mai ufficializzato questa impresa. Il nostro repertorio comprendeva un po’ di blues, degli standard jazz, la musica dei grandi artisti di colore.

A un certo punto però abbiamo dovuto mettere da parte questa avventura: sia io che Filippo lavoriamo come attori quindi non riusciamo a fare le prove in modo continuativo e frequente. E sai, la musica è un’attività che richiede costanza, grande studio e al momento non abbiamo più il tempo sufficiente per gestirla in modo preciso come desideriamo.

VELVET: Quando hai capito di voler fare l’attrice? Se non sbaglio hai frequentato anche l’Università…

EP: Eh sì, frequentavo lingue e letterature straniere: al secondo anno ho capito che la recitazione era quello che volevo fare. Tutto è partito grazie alla musica, quando un collega di mia madre si è interessato alla mia passione, che mamma ha confermato. Mi hanno iscritta di nascosto a un concorso di canto, avevo solo 17 anni. Ho accettato, mi sono esibita, ho pianto subito dopo aver cantato, tanta era stata l’emozione di poter finalmente condividere con gli altri una passione così forte.

Dopo quell’esperienza ho partecipato a un corso di teatro al Centro di formazione scenica di Catania: il primo anno abbiamo fatto un gran lavoro di consapevolezza su noi stessi, non di recitazione vera e propria. È seguito un altro concorso di teatro, e lì è iniziata la passione vera: avevo portato un musical quindi mi sono resa conto di riuscire a esprimermi bene sia nel canto che nella recitazione.

Ester Pantano, un passato da sportiva e un presente da attrice di tv e cinema

 

VELVET: E a che punto sei arrivata a Roma, dove oggi vivi?

EP: Ho incontrato due ragazzi di “Vucciria teatro”, che mi hanno suggerito di andare a studiare a Roma al Centro Sperimentale di Cinematografia. Non sapevo nemmeno cosa fosse! Mi sono informata, e ho scoperto che il bando per il concorso di ingresso scadeva poco dopo. Sono riuscita a fare l’iscrizione, ho preparato un monologo tratto da “Ragazze Interrotte” e una poesia a mio fratello.

Sono partita per Roma sostenuta da mia madre (pilastro della mia vita, perché mi ha sempre incoraggiato a perseguire ciò che mi fa stare meglio), e ho affrontato questa prova. Il primo provino è andato bene, il secondo anche, e così ho iniziato il corso propedeutico e superato anche quello!

VELVET: E pensare che mamma è proprietaria di cinema a Catania…

EP: È vero, ma non mi ha mai imposto nulla che non fosse ciò che in effetti volevo fare, non mi ha mai obbligata a frequentare i cinema. Pensa che in gioventù avevo invece una grandissima carriera da sportiva, facevo ginnastica artistica a livello agonistico, non ero appassionata di cinema. Sì, guardavo i film ma la mia passione vera era lo sport, ho fatto anche atletica a livello agonistico.

Solo a 17 anni ho iniziato a lavorare alla cassa o al bar del cinema, poi per un periodo mi sono occupata della programmazione scolastica dei licei e delle scuole sul catanese per organizzare le matinée scolastiche. Da lì è iniziato il mio coinvolgimento vero e proprio.

Ester Pantano, la “cerbiatta canterina” che recita in “Imma Tataranni: sostituto procuratore”

 

VELVET: E oggi? Con chi ti piacerebbe lavorare? C’è un regista da cui vorresti essere diretta?

EP: Sì, vorrei lavorare con la regista libanese Nadine Labaki, sono innamorata del suo sguardo sulle cose, della sua estetica, dei suoi occhi, che non sono solo belli ma anche ricchi, pieni. Mi immagino di fare una gita in una città con lei, credo sia molto curiosa e capisco bene la sua ricerca, la sua tenacia. Io sento lo sguardo delle donne sulla macchina da presa.

VELVET: E tra gli italiani?

EP: In passato ho avuto la possibilità di essere diretta da Paolo Virzì in “Notti magiche”, e sarei felice di lavorare di nuovo con lui. Mi piace molto anche Alice Rohrwacher, e dopo aver visto “Martin Eden” non posso non amare Pietro Marcello. Un mio sogno nel cassetto è lavorare con l’accoppiata Pietro Marcello-Luca Marinelli!

VELVET: Adesso a cosa stai lavorando?

EP: Inizierò a breve a girare un film per il cinema, ma non posso dirti nulla! Posso solo anticipare che andremo in giro per il mondo, ma è un progetto top secret, sarà qualcosa che non è mai stato fatto prima, un progetto di cui sono contentissima. Anche in questo caso tutto è accaduto in modo molto curioso. È stato il produttore a venire a chiedere direttamente di me, una piccola conferma che fa un gran piacere!

Loading...
Loading...