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La Chiesa e l’Amazzonia: verso il sacerdozio di uomini sposati?

Al giro di boa della sua penultima settimana, il Sinodo speciale dei 185 vescovi sull’Amazzonia lascia intravedere novità senza precedenti nella storia della Chiesa cattolica moderna. L’assemblea dei prelati, voluta da Papa Francesco, si concentra sul problema del celibato dei preti e sul ruolo delle donne nella Chiesa.

Secondo il resoconto che del dibattito sinodale fa Giovanni Panettiere sul Quotidiano Nazionale, vengono al pettine i nodi dei viri probati (uomini di provata fede) da ordinare al sacerdozio. Ma anche la questione dell’attribuzione alle donne di ministeri ecclesiali ufficiali. Ad esempio la predicazione di omelie durante la messa, il diaconato a tutti gli effetti, la conduzione a pieno titolo di comunità ecclesiali.

In Amazzonia, vastissima area verde al centro del Sudamerica, il cosiddetto “polmone del mondo”, le vite delle popolazioni indigene sono a repentaglio. Il disboscamento continuo per far spazio allo sfruttamento intensivo dei terreni agricoli, la cacciata dei nativi americani dai loro villaggi e l’uccisione di molti missionari creano dolore, caos e miseria.

Dal punto di vista delle comunità ecclesiali si pone il problema di avere pastori a sufficienza. Molte persone non possono accedere facilmente ai sacramenti. E neppure a una vita comunitaria di fede. Di qui il progetto di ordinare uomini sposati e affidare a donne quantomeno compiti di conduzione di gruppi e comunità.

Ma i vescovi giunti a Roma pongono altre questioni rilevanti sul tappeto. L’urgenza, ad esempio, di schierare la Chiesa a fianco dei missionari. I quali spesso al prezzo delle loro vite – duemila i morti nel solo Brasile dagli anni ’80 a oggi -, lottano per la tutela dell’ambiente e degli indios.

Tuttavia, sostiene Panettiere sul QN, una parte della Chiesa tedesca e quella statunitense vogliono bloccare la possibile svolta sui viri probati. Ciò nel timore che il semaforo verde acceso in Amazzonia possa scattare anche in Europa e non solo. La Germania a dicembre avvierà un processo sinodale. In Australia nel 2020 si avrà un concilio locale dopo lo scandalo della pedofilia nel clero. Un vortice, quest’ultimo, che è giunto alla condanna del cardinale George Pell. L’ex numero tre del Vaticano ha ricevuto un doppio verdetto punitivo sia in primo che in secondo grado.

Photo credits: Twitter

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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