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Un’italiana fra le 100 donne più influenti del mondo: ecco chi è

Nella lista delle “Most powerful women” che ogni anno viene stilata dalla Bbc, il colosso televisivo britannico, c’è anche una donna italiana. Fra le cento donne più influenti al mondo ecco infatti la deputata del Movimento Cinque Stelle Piera Aiello. Siciliana, 52 anni, collaboratrice di giustizia ai tempi del giudice Paolo Borsellino.

Aiello è vedova del figlio di un boss mafioso. La sua è una storia di impegno contro la criminalità organizzata. Il suo nome appare nella classifica delle cento donne che con la loro vita hanno saputo ispirare altre donne. Conosciuta come la candidata “fantasma” in Italia, Piera Aiello ha corso per la Camera alle ultime elezioni politiche del 4 marzo 2018.

Ha dovuto farlo con la faccia coperta da un velo a causa delle minacce che e ha rivolto la criminalità organizzata. Nel 2018, dopo aver conquistato il seggio a Montecitorio, ha finalmente rivelato il suo volto al pubblico. Ha raccontato in un libro la sua esperienza di essere costretta a sposare il figlio di un boss mafioso a 14 anni.

La lista stilata dalla Bbc ha preso in considerazione donne da tutti e cinque i continenti appartenenti a ogni categoria sociale. Come economiste, avvocate dei diritti, calciatrici. Persone che ogni giorno scendono in campo per combattere il sessismo nello sport, ad esempio. Oppure ballerine, artiste, accademiche, giornaliste, chirurghe, insegnanti, imprenditrici, donne architetto.

C’è anche, questa volta, Greta Thunberg, l’adolescente svedese ormai celebre dopo i suoi scioperi per il clima. Alcune delle donne indicate dalla Bbc hanno lavorato a elaborare progetti di “città smart”, ossia luoghi per vivere più a dimensione umana e con un’elevata qualità della vita. Altre sono invece sopravvissute al cancro come Lauren Maohn, che ha tenuto una rubrica alla radio per raccontare la sua esperienza con la malattia e diffondere strategie per la prevenzione. Le cento donne più influenti al mondo provengono da molti Paesi. Fra essi: Mauritania, Pakistan, Stati Uniti, Francia, Tanzania, India, Sri Lanka, Egitto, Filippine, Tunisia, Siria, Yemen, Turchia.

Photo credits: Twitter

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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