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Jennifer Lopez spogliarellista cinica e spregiudicata in “Hustlers – Le ragazze di Wall Street”

“Questa città, anzi questa nazione è come un grande strip club. Ci sono le persone che lanciano i soldi, e quelle che ballano”. E’ con questa affermazione emblematica dura, definitiva e senza diritto di replica, che si conclude “Hustlers – Le ragazze di Wall Street”, il film con Jennifer Lopez, Julia Stiles e Lili Reinhart che ha portato alla Festa del Cinema di Roma la regista Lorene Scafaria (già dietro la macchina da presa di “Cercasi amore per la fine del mondo” del 2012 e “The meddler – Un’inguaribile ottimista” del 2015).

Tratto da una storia vera, narrata in un articolo pubblicato sul New York Magazine nel 2015 a cura della giornalista Jessica Pressler, “Le ragazze di Wall Street” (in sala dal 7 novembre, distribuito da Lucky Red) racconta le vicende di un gruppo di spogliarelliste di New York che, nei giorni della crisi economica scoppiata nel settembre 2008 e che afflisse soprattutto i broker di Wall Street, riuscirono a truffare i propri ricchi clienti e a prosciugare i loro conti bancari. Come? Drogandoli e trovando il modo per accedere alle loro carte di credito, senza farsi denunciare.

Realistico e cinico, spietato e diretto, colorato e di grande impatto visivo (il pubblico maschile apprezzerà le scene di pole dance e ballo sensuale ed erotico), “Le ragazze di Wall Street” non è il classico strip movie, ma una storia che parla di amicizia, solidarietà femminile e sopravvivenza. Il tutto venato dalle tinte gialle del drama thriller.

“Hustlers”, una storia di amicizia femminile e di sopravvivenza ambientata nel mondo degli strip club

Nel film seguiamo la vicenda di Destiny (Constance Wu) che inizia a fare la stripper per poter provvedere a sé stessa e alla nonna. È proprio nel mondo dei club per soli uomini che incontra Ramona (Jennifer Lopez), famosa e popolare spogliarellista che le insegna a conquistare il pubblico maschile (soprattutto i ricchi broker della City) e a fare dello strip tease un vero e proprio business.

“Hustlers”, drama thriller basato su una storia vera accaduta a New York nel 2008

“Tutto è partito ovviamente dalla lettura dell’articolo del New York Times” ci ha spiegato la sceneggiatrice e regista Lorene Scafaria. “Ho cercato di andare oltre, di leggere tra le righe di quell’inchiesta giornalistica, ho visitato molti club di spogliarelliste, le ho incontrate, ho parlato a lungo con loro, con alcune di esse ho stretto rapporti di amicizia.

Abbiamo approfondito il tema della crisi economica, dell’impatto che essa ha avuto sul lavoro, sui loro guadagni, in particolare a New York e nelle zone limitrofe a Wall Street. Dopo il tracollo finanziario molte ballerine si sono trasformate in bariste, cameriere, madri di famiglia. Ognuna di loro aveva una propria storia da raccontare, un motivo particolare per svolgere quel tipo di attività.

Ho conosciuto anche la spogliarellista più felice e realizzata al mondo, che lavorava per un mese e poi suonava in una band. Ognuna delle ballerine aveva dei sogni, e sogni facili che spesso non erano però sufficienti a pagare le bollette a fine mese.”

Jennifer Lopez strepitosa protagonista di “Hustlers – Le ragazze di Wall Street”

Corredato da una colonna sonora che comprende brani di Janet Jackson (soprattutto la ritmata e simbolica “Control”), Fiona Apple e sonate di Chopin, “Le ragazze di Wall Street” non può non colpire per la massiccia e ipnotica presenza di una Jennifer Lopez mai così tonica, tornita e in forma. La sua presenza è ipnotica, quasi ingombrante, impossibile rimanere indifferenti davanti a cotanta cinquantenne.

Jennifer Lopez è la lavoratrice più infaticabile del mondo dello show business, nessuna è in forma come lei, di certo nessun uomo che io abbia mai conosciuto” ci spiega la regista. “Per questo ruolo si è impegnata davvero tantissimo dal punto di vista fisico, si è allenata per sei settimane intere (si era fatta installare un palo in diverse città in cui stava) sviluppando muscoli che nemmeno lei sapeva di avere.

Si è esercitata moltissimo, nella sua recitazione è perfetta: come il personaggio di Ramona è materna, accogliente e al contempo forte, dura e molto cool. Non mi aspettavo che riuscisse a mettere in piedi un numero da spogliarellista professionista, invece a un paio di settimane dall’inizio delle riprese ho visto la sua coreografia e sono rimasta senza parole. Impressionante!”

Jennifer Lopez più in forma che a vent’anni in “Hustlers – Le ragazze di Wall Street”

Impressionante al punto che c’è da chiedersi: senza di lei il film avrebbe avuto lo stesso impatto? Sarebbe stato altrettanto efficace con un’attrice meno appariscente e famosa? Ciò che rimane sono i fatti e i numeri di un film che negli Stati Uniti sta andando benissimo al botteghino (ha già incassato oltre 130 milioni di dollari).

Non ci aspettavamo proprio una reazione del genere al nostro film è stata del tutto inaspettata” commenta Lorene Scafaria. “Ho visto una proiezione in sala, con il pubblico, e sono rimasta colpita da quanto variegata fosse la gamma di persone presenti: c’era un mix di uomini e donne, persone di varie età e razze.

Tutto questo mi ha fatto molto piacere, ognuno cercava il proprio tipo di intrattenimento: chi voleva vedere le spogliarelliste, chi una storia di amicizia, chi ancora un thriller venato di dramma, chi una vicenda sul peso delle scelte. Visti i risultati, direi che abbiamo fatto un ottimo lavoro, sono molto soddisfatta.

“Hustlers – Le ragazze di Wall Street”, nei cinema italiani dal 7 novembre

Non il solito film di spogliarelliste, dunque, ma una pellicola che in qualche modo cerca di spiegare (senza giustificare) la truffa realizzata da queste stripper ai danni di tanti broker che non avrebbero avuto il coraggio di ammettere il proprio “vizietto” e denunciarle.

Chi ha vissuto almeno una volta l’esperienza del non avere soldi è quello che balla, io stessa ho ‘ballato’ per trovare il denaro per il film, ma così vanno le cose, non c’è da stupirsi se a un certo punto è scoppiata la crisi finanziaria. Gli anni ’90 sono stati folli, poi sono arrivati l’11 settembre, gli smartphone, il crollo economico. Questo film si rivolge a tutti quelli che non fanno parte di quell’uno per cento schifosamente ricco e che quindi possono tranquillamente identificarsi con le mie spogliarelliste“.

Nel cast di “Hustlers” anche Lili Reinhart, Cardi B e Julia Stiles

E quando le chiediamo se sia giusto che gli uomini che nel film vengono drogati e truffati subiscano tale tipo di ingiustizia, Lorene Scafaria risponde.

Personalmente ritengo che nessuno meriti di essere drogato e derubato. Tutti sappiamo quale sia la differenza tra il bene e il male, tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. E’ evidente che le ragazze del film abbiano passato il limite, siano andate oltre ciò che è giusto e legale, ma alla fine io faccio il tifo per Ramona. Ha commesso dei crimini ma le sue argomentazioni sono forti, è un personaggio privo di compassione. Il pubblico pensa che le registe donne stiano sempre dalla parte dei personaggi femminili che costruiscono, ma non è sempre così.

“Hustlers”, un successo da oltre 130 milioni di dollari al botteghino negli Stati Uniti

Di sicuro farà discutere, accenderà polemiche, susciterà commenti anche sessisti. Di certo “Le ragazze di Wall Street” è uno dei pochi film a non mostrarci le spogliarelliste solo dal punto di vista maschile.

Negli anni abbiamo visto tanti film in cui c’erano scene di spogliarello o simili, ma erano sempre dal punto di vista dei clienti, degli uomini” conferma la regista. “Nel nostro film i punti di vista sono tre: quello del pubblico, quello dell’amica di Ramona, Destiny, e quello delle stripper, che in fondo sono delle emarginate. Provo grande empatia verso di loro e mi dispiace assai che in generale le donne (soprattutto loro) vengano giudicate soprattutto in base al loro aspetto fisico. Dall’altra parte mi dà fastidio anche che il valore gli uomini venga stabilito sulla base del denaro e del potere che hanno”.

Lorene Scafaria sembra anche usare il film per denunciare l’assurdità di un sistema di valori che è il prodotto del capitalismo americano.

Il capitalismo è la peggior forma di sfruttamento che ci possa essere. E’ un sistema che serve a far rimanere poveri i poveri e ricchi i ricchi. “Le ragazze di Wall Street” è anche una storia di persone che cercano di sopravvivere in questo mondo assurdo“.

Vedremo come “Le ragazze di Wall Street” se la caverà con il pubblico italiano, che lo vedrà in sala dal 7 novembre.

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