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Cinema

Festa del Cinema di Roma: Bruce Springsteen esordisce alla regia con “Western Stars”

Doveva essere il giorno di Olivier Assayas alla quattordicesima edizione della Festa del Cinema di Roma, quello del 24 ottobre. E in parte lo è stato: il regista francese, famoso – tra le altre cose – per aver dato nuova luce a Kirsten Stewart dopo la saga di Twilight chiamandola a recitare in Sils Maria, ha tenuto un Incontro Ravvicinato presso la Sala Petrassi dell’Auditorium. Eppure c’è stato qualcuno che è riuscito nell’impresa di mettere in ombra Assayas. Si tratta di Bruce Springsteen, il cui film d’esordio alla regia, Western Stars, è stato presentato durante l’ottava giornata della kermesse.

L’esordio di Bruce Springsteen alla regia

Presentato alla quattordicesima edizione della Festa del Cinema di Roma, Western Stars segna il debutto del Boss – settant’anni compiuti lo scorso 23 settembre – dietro la macchina da presa. Il film, che arriverà nei cinema italiani il prossimo 2 dicembre, è la versione cinematografica dell’ultimo album di Bruce Springsteen, dall’omonimo titolo. Filmati d’archivio, esecuzione dei tredici brani (accompagnati da un’intera orchestra), trattazione di temi importanti, il tutto accompagnato dal racconto in prima persona del Boss. Unica pecca? Il fatto che il cantante americano non abbia potuto presenziare alla kermesse.

I film della selezione ufficiale della Festa del Cinema di Roma

Seppur, forse, il più atteso, Western Stars non è stato l’unico film della selezione ufficiale presentato durante l’ottava giornata della Festa del Cinema di Roma. Nella Sala Sinopoli dell’Auditorium è stato proiettato Le meilleur reste à venir, commedia firmata De La Patellière e Delaporte. Un film capace di confermare lo straordinario talento dei due registi, già insieme in Cena tra amici. Anche Run with the Hunted, thriller firmato John Swab, ha avuto nella giornata del 24 ottobre la sua presentazione al grande pubblico capitolino. A chiudere il cerchio dei film della selezione ufficiale presentati durante l’ottava giornata del festival è Your Honor di Andres Puustusmaa, un legal drama dalle sfumature esistenziali.

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