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Siria, raid Usa contro l’Isis: il capo Al Baghdadi si sarebbe fatto esplodere

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, farà un “annuncio molto importante”, ha fatto sapere la Casa Bianca. E questo mentre i media americani parlano di un’operazione militare in Siria che ha come obiettivo il capo dell’Isis Abou Bakr al-Baghdadi.

Secondo la Cnn l’esercito statunitense, con il contributo della Cia che lo ha localizzato, ha preso di mira il leader islamista nel Nord della Siria. E secondo Fox News e Newsweek l’autoproclamato califfo potrebbe essere stato ucciso. Secondo fonti militari che i network delle televisioni americane citano in queste ore, “un obiettivo di alto profilo dell’Is” è stato colpito nel corso di un raid Usa nella zona di Idlib.

L’identità della persona uccisa non può essere ancora confermata, spiegano le fonti. Tuttavia si crede si tratti proprio del leader dell’Isis Abu Bakr al Baghdadi. La cosa è confermata da fonti ufficiali iraniane e irachene. Sono in corso i test del Dna.

Il leader islamista si sarebbe fatto esplodere dopo un breve scontro a fuoco con i soldati Usa entrarti nel compound dove si nascondeva. Avrebbe azionato il detonatore di un giubbotto esplosivo facendosi saltare in aria. Il leader dell’Isis è stato colto dal raid mentre era con alcuni familiari. Due delle mogli sarebbero rimaste uccise probabilmente travolte dall’esplosione.

Il Pentagono non ha commentato la notizia mentre alla Casa Bianca si limitano a ricordare che il presidente parlerà alle 13 (ora italiana). Poco prima lo stesso Trump aveva pubblicato un messaggio sibillino su Twitter: “È successo qualcosa di enorme!”. Abou Bakr al-Baghdadi non ha più dato segni di vita dopo un audio diffuso nel novembre 2016, dopo l’inizio dell’offensiva irachena per riprendere Mosul nel quale esortava i suoi uomini a combattere fino al martirio. Nella stessa città aveva fatto la sua unica apparizione pubblica alla moschea al_Nouri nel luglio 2014. Poi nel tempo si sono sparse molte voci di una sua morte ma senza nessuna prova.

Il presidente degli Usa, Donald Trump

 

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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