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Bulgari e Save The Children: arriva a Ostia il primo Punto Luce delle Arti [ESCLUSIVA]

Piove a catinelle a Ostia, periferia sud di Roma Capitale, negli anni ‘60 il lido del jet set, il luogo di vacanza preferito dalle star di una mai dimenticata Hollywood sul Tevere, oggi terra terra più difficile per gli adulti e soprattutto per i giovani.

A rischiarare la scena ci pensano i colori del sole e delle pietre preziose, giallo luminoso, arancio zafferano, viola ametista con cui è stata pitturata quella che un tempo era la scuola media statale “Renato Guttuso”, da oggi sede del primo Punto Luce delle Arti voluto da Bulgari e Save The Children. Obiettivo dello spazio inaugurato alla presenza del sindaco di Roma Virginia Raggi, illuminare il futuro di quei minori che vivono in situazione di povertà e indigenza attraverso spazi-laboratorio dove imparare un mestiere e allevare le proprie inclinazioni.

Claudio Tesauro: “Dieci anni di partnership con Bulgari”

“In Italia un milione e 200 mila bambini si trovano in uno stato di povertà assoluta e il collegamento tra la povertà economica e la povertà educativa è molto stretto”, ci dice l’avvocato Claudio Tesauro, dal 2008 Presidente Save The Children Italia.

“Un bambino che non riceve la giusta educazione è un bambino dal futuro compromesso. Proprio per questo negli ultimi anni abbiamo lanciato il programma Illuminiamo il futuro, per aiutare e orientare i bambini ma soprattutto gli adolescenti nella ricerca e nella formazione di un domani migliore. Con Bulgari festeggiamo i primi dieci anni di partnership, insieme abbiamo aiutato e continuiamo ad aiutare l’infanzia in tutto il mondo. Qui a Ostia, con questo primo Punto Luce delle Arti contiamo di accogliere circa 1000 adolescenti ogni anno, con un focus di età tra i 13 e i 18 anni.”

(Da sinistra: Claudio Tesauro, Virginia Raggi e Jean-Christophe Babin)

“Questa inaugurazione ci sembrava il modo migliore per festeggiare i primi dieci anni di collaborazione con Save The Children”, spiega Jean-Christophe Babin, CEO Bulgari. Il punto Luce della Arti si articola su tre percorsi tematici: il cinema, la fotografia e quelle che chiamiamo “le mani intelligenti”, il design e il saper fare che alla base della storia di Bulgari. La partnership tra pubblico e privato nel segno del no profit ha dato risultati straordinari come testimonia anche il programma internazionale Youth Empowerment, nato proprio per sostenere i giovani nel mondo”.

“In questi anni Save The Children ha dato vita a 24 Punti  Luce, spazi luminosi e accoglienti destinati ad accendere la speranza nel futuro di bambini e adolescenti che vivono nei quartieri piu svantaggiati delle città italiane”, conclude Claudio Tesauro. “Oggi con Bulgari aggiungiamo la parola Arte in più proprio nel momento in cui festeggiamo il decennale della nostra collaborazione. Un punto di arrivo ma anche di nuovo una luminosa  partenza insieme per un futuro migliore”

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