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Venezia, si prepara al peggio: è allarme. Attesa acqua alta da record

Venezia si prepara al peggio. Per oggi 12 novembre è prevista un’alta marea eccezionale di 140 centimetri, stando a quanto riporta online Il Gazzettino. Una situazione causata da minimo depressionario sull’Adriatico settentrionale a cui si aggiunge il vento di scirocco che facilita l’innalzamento delle acque.

In città c’è la massima allerta. I veneziani, abituati a tutto, sperano che l’acqua alta non faccia troppi danni. Per la giornata di oggi 12 e domani 13 novembre le autorità civili hanno prescritto la chiusura degli asili nido e delle scuole dell’infanzia. Sia a Venezia che a Chioggia, intorno alle 5.30 di questa mattina, sono state fatte suonare le sirene d’allarme che hanno avvisato la popolazione dell’incipiente acqua alta.

Il maltempo interessa comunque tutto il Veneto. Ci saranno piogge sia in pianura che in montagna. Al momento la massima del livello delle acque ha raggiunto i 120 centimetri, ed è tuttora in aumento. Mentre sulla piattaforma esterna, riferisce ancora Il Gazzettino, siamo già sui 135 centimetri.

A Chioggia invece, l’altro importante centro del veneziano affacciato sulla laguna, la massima del momento è ferma sui 127 centimetri, valore che salirà nelle prossime ora. Per ritrovare una misura simile di marea, secondo gli esperti del centro comunale, bisogna risalire al primo febbraio del 1986. In quell’anno l’acqua alta arrivò a toccare quota 156 centimetri. Un dato molto elevato sebbene non paragonabile a quella che sconvolse Venezia il 4 novembre 1966. Il giorno dell’alluvione di Firenze fu funesto anche per la Serenissima: a Venezia l’alta marea raggiunse un metro e 94 centimetri.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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