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Milano, uomo senza fissa dimora trovato morto. “Il freddo lo ha ucciso”

Un uomo senza fissa dimora è stato trovato morto oggi 5 dicembre a Milano da un gruppo di studentesse. Ha perso la vita probabilmente a causa del freddo in zona a Molino Dorino, alla periferia. Era su una carrozzina coperto da un piumone. Si trovava sotto la pensilina dell’autobus vicino alla fermata della metropolitana. Non aveva né documenti né portafogli, in tasca solo un vecchio cellulare e un pacchetto di sigarette. Dopo qualche ora è stato possibile risalire alla sua identità. Si chiamava Nica Tudor, aveva 64 anni ed era originario della Romania. Considerate le condizioni del corpo, Tudor era morto da alcune ore.

Il sindaco: “Nei centri c’è posto”

Il sindaco, Giuseppe Sala, ha lanciato un appello ai cittadini via radio, durante la sua partecipazione ad una trasmissione su Rtl. “Faccio un appello ai cittadini di Milano: noi abbiamo tanti posti letto ancora liberi nei nostri centri per i senzatetto – ha detto Sala -. Chiedo quindi ai cittadini di invitare queste persone ad andare nei centri”. “Non possiamo obbligarli ma magari li convince di più un cittadino qualunque che un vigilie in divisa”, ha concluso.

“Era disabile e viveva abbandonato”

“Lo conoscevamo perché in passato aveva avuto un cagnolino che era stato poi affidato ad una famiglia milanese togliendolo dalla strada – fa sapere l’Associazione italiana difesa animali e ambiente in una nota -. Nei mesi scorsi lo avevamo rivisto a Molino Dorino, era su una carrozzina e non si muoveva, ma viveva lì”. “Di fianco alla sua carrozzina – spiega ancora l’Aidaa – aveva un giaciglio di fortuna all’aperto sotto il portico. Avevamo fatto un video dove denunciavamo la situazione, di un uomo, un disabile che non poteva certo vivere in quelle condizioni. Pare avessero cercato in molti di convincerlo ad andare in un dormitorio pubblico o in un ospedale, ma lui era rimasto li sulla sua carrozzina, fino a quando stamattina non è stato ritrovato morto”.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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