domenica, Settembre 27, 2020

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Hendrick’s Unusual Hotel: la “magia” dell’Hendrick’s Gin nel cuore di Roma

Tra le tante feste che hanno allietato la movida capitolina nelle ultime settimana c’è n’è stata una rimasta storica: quella organizzata da Hendrick’s Gin che ha trasformato un luogo prestigioso come  il seicentesco Palazzo Cavallerini Lazzaroni, sede della galleria d’arte contemporanea Contemporary Cluster,  in un albergo fuori dal tempo, popolato da personaggi originali e imprevedibili: l’Hendrick’s Unusual Hotel.

Mistero, magia, un albergo sospeso nel tempo e nello spazio, personaggi talmente eccentrici da risultare perfettamente credibili. In poche parole: Hendrick’s Unusual Hotel.  Il tutto per presentare la Limited Realease: Midsummer Solstice, la versione più floreale e rifrescante del tradizionale gin scozzese Hendrick’s gin ideata da miss Lesley Gracie, creatrice e maestro distillatore di Hendrick’s, che si è fatta ispirare dalle qualità uniche e misteriose di un bouquet di fiori con rose, cetriolo, frutti e spezie pregiate inseguendo gli aromi tipici del solstizio d’estate, ovvero il giorno più lungo dell’anno.

L’atmosfera  era simile a quella dipinta da Agatha Christie in “Dieci piccoli indiani”, magistralmente mescolata con quella del film di Wes Anderson “The Grand Budapest Hotel”. Nella storia raccontata agli intrepidi ospiti dell’l’Hendrick’s Unusual Hotel, c’è un misterioso ed enigmatico Mr. Gracie che ha prenotato tutte le stanze della lussuosa struttura. Chi sarà mai questo Mr. Gracie? Nessuno lo sa, l’unica cosa nota è che ha una autentica passione per le feste in cui ama stupire i convenuti con effetti “speciali” a base di musica, luci, eccentriche invenzioni e…cocktail.

Ecco come si presentavano i tre piani dell’Hendrick’s Unusual Hotel: nella “hall”, reception e “Apothecary Bar”, con drink list composta da quattro cocktail a base di Hendrick’s Gin Original. Al primo piano un classico: sopra un sofisticato bancone, gin & tonic a gogo. Salendo le scale ci si trovava nell’Hendrick’s Curiosity Floor, con esclusiva drink list di cocktail pre-bratched, ovvero confezionati come magici elisir in bottigliette di vetro e firmati da Patrick Pistolesi: Non a caso Pistolesi è il proprietario e bar manager di Drink Kong, il locale Rivelazione del 2019 secondo la prestigiosa classifica mondiale dei “50 Best Bar”.

Oltre ai cocktail, per tutti i gusti, anche la musica proposta era per tutti i gusti: swing, jazz e tropical house di Fabio Ottaviani al piano terra per arrivare al concerto ospitato nel più alto Midsummer Garden con il Trio Improvviso, l’ensemble d’archi composto dal violino di Andrea Macko, la viola di Ambra Chiara Michelangeli e violoncello di Jacopo Mosesso. Un viaggio tra musica classica, minimalista contemporanea, colonne sonore del cinema immortale e arrangiamenti di pop e dance anni novanta.

Chi ha avuto l’onore di ricevere il tanto agognato invito, ha raccontato di un party come non se ne vedevano da tempo, dove ognuno si è sentito come dentro a un film, dove un’intera compagnia di attori in abiti d’epoca era lì per aiutare l’ospite a calarsi nell’atmosfera dell’Hendrick’s Usual Hotel. Particolarmente apprezzata la “stanza delle spezie” del secondo piano, in cui un “navigatore droghiere” bendava gli invitati facendo scoprire loro le spezie da lui idealmente portate dai vari paesi del mondo utilizzando solo l’olfatto. Un’esperienza concordemente giudicata “sensoriale” e avvolgente.

A fine serata si è palesato persino Mr. Gracie, che non ha mancato di decantare la bontà dell’Hendrick’s gin, rivelatosi, com’era prevedibile, l’ingrediente segreto di tanto successo.

Photo Credits: Ufficio Stampa ‘Hendrick’s Unusual Hotel Flavia Marincola, photo Sara Altieri, Agenzia TOIATI

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