Come apparecchiare la tavola a Natale: i nostri consigli per un allestimento elegante [ESCLUSIVA]

Natale e le feste, è tempo di ricevere in casa parenti ed amici. Oltre al cibo anche il decor è importante per far si che i nostri ospiti rimangano affascinati dal tempo trascorso insieme. Tutto deve essere perfetto ed accurato. In genere si sceglie una tematica o un colore che predominerà sulla nostra tavola. Anche da qui scaturiranno i “dinner conversations”. Un’occasione per rompere il ghiaccio con la vecchia zia, con cui a volte non abbiamo argomenti, con la cognata antipatica o con l’amica taciturna. E’ importante prendersi cura dei propri ospiti, una volta che si è deciso di riceverli, e anche la mise en place e le decorazioni sono una forma di attenzione e di cura verso le persone che ospitiamo. Tutto deve essere armonico e raffinato. Durante le colazioni o i pranzi possono scaturire dei sodalizi di affari, a volte queste occasioni possono essere il preludio di una storia d’amore che può durare una sola sera o una vita intera. Ecco quindi che diventa importante “apparecchiare” tutto per il meglio. Già da questi semplici indizi lasceremo un’impronta della nostra personalità e del nostro stile. Ma da dove si parte? Vediamo insieme, a piccoli passi, gli step per organizzare in maniera ricercata la nostra tavola.

L’ arte del Convivio dagli Antichi Romani ai nostri giorni

Innanzitutto la vera eleganza è la semplicità, bando quindi agli orpelli e alle cose inutili. Ciò non vuol dire non curare i dettagli dell’allestimento, ma vuol dire soffermarsi su ciò che è veramente importante. Scegliete un colore che vi accompagnerà nell’armonia dell’apparecchiatura per tutto l’evento. L’eleganza a volte è confusa con lo sfarzo o con l’ostentazione. Niente di più sbagliato! Essere semplici non vuol dire non curare le sfumature o essere banali, ma vuol dire dare attenzione ai particolari. Già all’epoca degli antichi romani troviamo l ‘arte del convivio, pranzi sociali che duravano tante ore o persino giornate intere. Oggi tutto ciò si è perso. Non c’è più tutto questo tempo a disposizione, la nostra vita è sempre più frenetica. Far trascorrere troppe ore a tavola non è piacevole sia se si tratti di un’evento aziendale, sia di un ricevimento privato. Quando decidiamo di accogliere qualcuno nella nostra casa decidiamo di mostrare anche una parte di noi. Un ottimo servizio composto da un entrè, un primo, un secondo ed un dolce non dovrebbe durare più di due ore.

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Consigli pratici per apparecchiare

La tavola è generalmente di forma tonda o quadrata. Per prima cosa si mette il mollettone, lo scheletro della nostra apparecchiatura e poi si adagia su di esso la tovaglia, che sarà stata già precedentemente stirata. Logicamente passando dall’asse da stiro alla tavola sulla tovaglia ci saranno comunque alcune pieghe. Non importa! Prenderemo il nostro ferro da stiro e stireremo la tovaglia sulla tavola stessa sistemando le piccole righe. Una volta fatta questa operazione partiremo allestendo la mise en place scelta. Per prima cosa il sottopiatto, che può essere di vetro o in argento. Una consuetudine moderna l’utilizzo del sottopiatto, nelle case nobiliari una volta non veniva utilizzato, si preferiva adagiare il piatto sulla tavola stessa. Oggi però il sottopiatto è di gran moda, da luce all’apparecchiatura. Prima di posizionarlo va pulito! Ci premuniremo di un panno e spruzzeremo dell’aceto di mela per lucidarlo, in alternativa utilizzeremo la vodka che da meno odore fastidioso. Faremo questa operazione sia per il sottopiatto che per il piattino del pane. Entrambi dovranno essere abbinati nella forma, nel materiale e nei colori.

 

 

Posate come sistemarle

 

Per lucidare le posate prenderemo un altro panno pulito. Il sottopiatto va appoggiato perfettamente sul bordo del nostro tavolo, precisamente sulla linea esterna del tavolo. Dopodichè metteremo il piatto. La distanza tra un posto e l’altro dei commensali deve essere di circa trenta centimetri,  E’ molto più elegante offrire ai nostri commensali il primo su un piatto piano anzichè su un cupo. Fatta questa operazione passeremo a lucidare la posateria . Il coltello segue il lato destro della tavola, mentre le forchette si posizionano sulla sinistra. Si parte nel prenderle dalla forchetta esterna a quella interna. Se abbiamo la minestra da offrire metteremo sulla tavola anche il cucchiaio e lo posizioneremo subito dopo il coltello. Per i dolci c’è la forchettina sul lato destro del tavolo, mentre a sinistra il cucchiaino.

 

Bicchieri

 

In genere i bicchieri sono quattro. Quello dell’acqua, del vino rosso, del vino bianco e dello spumante. Il bicchiere dell’acqua è il più grande, serve subito al commensale, quindi lo metteremo per primo, a seguire il vino rosso, il vino bianco e per finire lo spumante che prenderemo al dessert. Alcune correnti di pensiero indicano di posizionare i  i bicchieri sulla stessa linea o altrimenti  si possono allestire a leggero semicerchio. Le forchette possono essere messe anche leggermente sfalsate, soprattutto nel tavolo circolare, o se vogliamo, in maniera più elegante, sulla stessa linea del tavolo. Meglio non mettere le bottiglie sulla tavola, specialmente quelle dell’acqua, ma servire il bere in caraffe trasparenti. Molto più chic.

 

 

Tovagliolo e segnaposto

 

Anche qui ci sono varie soluzione. Può essere adagiato sopra il tavolo o mò di cravatta. Si prendono i lembi destra, sinistra, lato, lato e si chiude come un’elegante cravattina. Se decidiamo invece di mettere il tovagliolo in maniera semplice, si piega su due lati e si può legare con un piccolo nastrino, per dare un pò di movimento, che riprenderà nei colori la composizione floreale.

L’eventuale segnaposto va messo subito vicino al piattino del pane. Ma lo consigliamo per un numero maggiore di sette invitati, perchè per un numero minore è la padrona di casa stessa che decide come sistemare i propri ospiti.

 

Bon ton: sistemazione a tavola, la regola della destra

I padroni di casa siedono sempre a capotavola. L’uomo darà le spalle alla porta. La donna, in mancanza di personale di servizio, siederà al posto più vicino alla cucina. Alla destra del padrone di casa si siede l’ospite più importante della serata. Il secondo ospite più importante del convivio si metterà sulla sinistra del padrone di casa. Essere messi alla destra del padrone di casa è sempre emozionante, almeno per me. Significa che il padrone di casa gradisce in particolar modo la nostra presenza, è sinonimo di una piccola dichiarazione d’amore velata nei nostri confronti. Se ci fosse la signora, moglie o compagna del padrone di casa si siederà di fronte al padrone di casa. A sua volta, vicino la signora metteremo un uomo. L’ alternanza uomo/donna a tavola crea sinergie di conversazione.

 

 

Centrotavola

 

A colazione non si usano le candele. Durante il giorno non si utilizzano mai, poiché c’è la luce del sole che illumina. Preferiremo avere una composizione carina di stagione, piccola, bassa che permetta di far dialogare gli ospiti. I fiori troppo grandi non fanno dialogare gli invitati, creano disturbo visivo, cerchiamo di posizionare un centrotavola basso che crei armonia fra di noi. Possiamo richiamare il nastrino del tovagliolo nei colori dei fiori. Per la sera sono molto belli i candelabri alti in argento decorati alla base o in cima da fiori. Ricordatevi di sistemare bene le candele alte e di fermarle, potrebbero altrimenti precipitare a metà serata. Voilà tutto è pronto, si può finalmente iniziare a mangiare. Non augureremo “buon appetito”, poiché con questa espressione si augura ai commensali di avere più appetito del dovuto!. Gli americani e gli inglesi iniziano con un divertente “Enjoy”, noi possiamo elargire un bel sorriso prima di iniziare. Ultima cosa: suoneria silenziosa degli smartphone, diamo attenzione alle persone che sono a tavola con noi!

 

 

 

 

 

 

 

 

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