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Fausto Passi, Personal Car Shopper: “Chi è il personal trainer per l’auto” [ESCLUSIVA]

Lo chiamano personal car shopper o PCS. Poco importa. Ciò che conta è che in Italia, con un record a livello europeo, si sta sviluppando una nuova professione. La piattaforma Urcar! (www.urcar.it) offre infatti una consulenza speciale: se cerchi un’auto o un veicolo che fa per te rivolgiti prima di tutto non in concessionaria ma a un consulente formato apposta – il personal car shopper – che ti guiderà alla scelta migliore.

Una sorta di personal trainer per l’auto. In pratica un consulente in grado di ascoltare e comprendere le esigenze del cliente per poi selezionare per lui il veicolo più adatto e più performante che si trovi sul mercato. Sia in vista di un acquisto che di un noleggio. VelvetMag ne ha parlato con Fausto Passi, da molti anni nel mondo dell’automotive, fra i primi PCS in Italia ed esponente di primo piano in Urcar!

Personal Car Shopper: una nuova figura professionale

Chi è il personal car shopper?

È un esperto di automobili ma non in maniera esclusiva. Per un terzo psicologo, per un terzo venditore, per un altro terzo commercialista… Fra i nostri PCS migliori c’è una mamma di due bambine, con poche competenze motoristiche ma una grande capacità di ascolto delle persone. Noi abbiamo un centinaio di membri. Esiste poi la Federazione Fepecs (www.fepecs.it), alla quale sono iscritti i PCS e il cui presidente è Andrea Cordero di Montezemolo.

Perché chi vuole acquistare un’auto dovrebbe rivolgersi a un consulente?

Oggi chi pensa di cambiare auto si informa, fa un giro in concessionaria, naviga su Internet. Spesso però resta dubbioso e confuso. L’enorme quantità di informazione che circola sui personal media e sui mass media non sempre aiuta. Anzi spesso inganna. Quasi sempre a un cliente non vengono proposte proprio tutte le alternative e molto spesso il funzionario di concessionaria non è esaustivo. Alla fine, tra firme, clausole nascoste e promozioni complicate, chi ci guadagna è il venditore. Ecco perché è opportuno delegare la scelta a un professionista specializzato come il PCS che mette al centro del mercato il cliente.

Tuttavia questo comporta una spesa in più, quella della consulenza…

Solo in apparenza, perché il costo della consulenza offerta dal personal car shopper resterà comunque inferiore ai vantaggi e al risparmio che questi porta in dota al cliente. Il PCS, come professionista formato e specializzato nel selezionare le offerte di veicoli, mettendosi in ascolto della persona sarà in grado di consigliarlo al meglio indicandogli le soluzioni migliori anche guardando al domani. Facendolo riflettere cioè non soltanto sul valore di un risparmio monetario immediato ma soprattutto su quello di una migliore prospettiva per le esigenze che gli si presenteranno in futuro. Hai bisogno di un’auto sempre perfetta e in piena efficienza perché viaggi molto ogni giorno? Non è la cosa migliore dare la caccia all’offerta più bassa quanto piuttosto effettuare un investimento che tenga conto di tutta una serie di parametri molto più complessi…

Chi sono i vostri clienti più fedeli?

A noi si rivolgono privati, partite Iva, aziende, ma anche i giovani. Ci cercano perché siamo in linea con un mercato in evoluzione costante. I ragazzi di oggi non hanno più il mito dei motori come poteva essere per la mia generazione. Molti di loro preferiscono i veicoli condivisi, a noleggio, intercambiabili. E guardano al domani, quando magari saremo tutti alle prese con una diffusione più ampia delle auto elettriche. Anche per loro, quindi, un consulente come il PCS vale la pena di essere interpellato.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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