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Mosca, attacco terroristico alla Lubjanka: ci sono vittime, feriti gravemente due agenti

Sparatoria nel centro di Mosca, vicino alla Lubjanka, sede che ospita la centrale dei servizi di sicurezza russi Fsb. Secondo la tv filo-Cremlino Russia Today, tre persone sarebbero rimaste uccise. La sparatoria è avvenuta nel pomeriggio di oggi 19 dicembre.

Nell’area dove è avvenuta la sparatoria sono arrivate le forze speciali. Lo riporta MediaZona, che pubblica un video. Gli autori dell’assalto alla sede dei servizi di sicurezza interni russi (Fsb) erano tre. Lo conferma l’Fsb stesso, chiarendo che la sparatoria è iniziata nella sala d’ingresso al pubblico del palazzo di Lubjanka.

Le forze dell’ordine hanno neutralizzato due assalitori mentre il terzo è riuscito a fuggire. Gli agenti lo hanno ucciso in seguito. Un vigile urbano, in servizio di fronte all’entrata, è rimasto ucciso nel corso della sparatoria. L’Fsb ha classificato l’incidente come un attacco terroristico. Lo riporta l’agenzia Moskva.

La zona, nel pieno centro di Mosca, zeppa di negozi e ristoranti, è stata bloccata. Secondo RBC, che cita il canale 112, nell’area è stata bloccata la copertura del telefoni cellulari. L’uomo “non identificato” che ha aperto il fuoco in centro a Mosca è stato “neutralizzato”.

Due agenti del Servizio di sicurezza federale russo (FSB) sono rimasti gravemente feriti nella sparatoria nel centro di Mosca. A Lubjanka, ha detto un portavoce del ministero della Sanità russo. “Due agenti dell’Fsb hanno ricevuto ferite molto gravi”, ha detto il portavoce. Lo riporta Interfax.

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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