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Pakistan e Afghanistan, terremoto di magnitudo 6.4: gente in strada e negozi sbarrati

Un terremoto di magnitudo 6.4 ha scosso venerdì 20 dicembre il nord del Pakistan e il vicino Afghanistan. Il terremoto è stato avvertito in lacune delle maggiori città pakistane, come Islamabad, Lahore e Peshawar. Ma anche in diverse altre aree del Paese, oltreché in Afghanistan.

I filmati televisivi mostrano la gente correre fuori dalle case, dai negozi e da altri edifici. L’ipocentro si è registrato a una profondità di 210 chilometri. Finora non sono state segnalate vittime. Un’altra violenta scossa di terremoto aveva colpito le isole Filippine, sempre in Asia, pochi giorni fa.

Lo scorso 15 dicembre i sismografi avevano registrato una magnitudo di 6.8. La scossa ha colpito il sud dell’arcipelago. Lo riporta l’Istituto geofisico americano (Usgs) sul proprio sito web. Il sisma si è sviluppato a 5 km a sudest di Magsaysay, nella provincia di Davao del Sur. A una profondità di 28,2 km. Per il momento non si hanno notizie di danni o vittime.

A questa prima forte scossa, riporta sempre l’Usgs, ne è seguita un’altra di magnitudo 5 che ha colpito una zona a qualche chilometro più a sud della regione di Davao del Sur. I sismologi l’hanno localizzata a una profondità di 10,8 chilometri.

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.

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