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Kazakistan, precipita un aereo con cento persone a bordo: è strage

Tragedia in Kazakistan, il grande paese dell’Asia centrale posto fra Russia e Cina. Un aereo della compagnia Bek Air con 98 persone a bordo, compresi cinque membri dell’equipaggio, è precipitato vicino Almaty. Si tratta di una delle città più popolose del Kazakistan.

Secondo i servizi di emergenza ci sarebbero dei sopravvissuti. I morti sono almeno 15, mentre 66 sono le persone ferite e ricoverate in ospedale, di cui alcune in gravi condizioni. Otto bambini hanno riportato delle fratture. Quattordici persone sono morte sul colpo, mentre un’altra è deceduta in ospedale.

Secondo il capo del dipartimento Emergenze della città, Yerlan Alibekov, il velivolo della Bek Air diretto a Nur-Sultan (ex Astana), un Fokker 100, sarebbe precipitato poco dopo il decollo dallo scalo. Avrebbe colpito un edificio residenziale non abitato, poiché in costruzione. A bordo dell’aereo c’erano 98 persone, compresi cinque membri dell’equipaggio. Fortunatamente”, ha aggiunto il funzionario, “i serbatoi del carburante non sono esplosi”. Le operazioni di soccorso si sono concluse.

Per l’aviazione civile kazaka “il velivolo ha perso altitudine durante la fase di decollo e si è schiantato su un muro di cinta” in una zona abitata. Secondo un testimone nella zona dell’incidente c’era una forte nebbia. L’aereo nello schianto si è spaccato in due nella parte posteriore, mentre la parte anteriore si è incastrata in una palazzina di due piani.

Il presidente kazako Kassym-Jomart Tokayev si è impegnato a risarcire i familiari delle vittime. Ha inoltre proclamato per domani 28 dicembre una giornata di lutto nazionale e ha promesso che “i responsabili saranno puniti severamente secondo le leggi”. Una commissione governativa indagherà per fare luce sull’incidente. Intanto tutti gli aerei della compagnia low cost sono stati fermati a terra fino alla conclusione dell’inchiesta.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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