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Botti di Capodanno, bilancio tragico: un morto e decine di feriti

Un morto e alcune decine di feriti. Questo il bilancio dei festeggiamenti di San Silvestro in Italia, caratterizzato come ogni anno dall’utilizzo dei cosiddetti botti e altri artifici pirotecnici. Ad Ascoli un giovane di 26 anni è rimasto ucciso dopo essere caduto in un dirupo. Stava cercando di spegnere un incendio causato proprio dai botti.

Cede il controsoffitto di un albergo

Nel Napoletano il bilancio è di 48 feriti, nessuno dei quali in gravi condizioni. Altri dieci feriti in provincia di Salerno. Un giovane è rimasto ferito invece a un occhio a Canosa di Puglia. A Bari, 4 feriti per il cedimento di una parte di controsoffitto di un hotel durante un veglione. Uno è in gravi condizioni.

La tragedia di Ascoli

Ad Ascoli Piceno Valerio Amatizi, 26 anni, ha perso la vita dopo essere precipitato per un centinaio di metri in un dirupo nel tentativo di spegnere un principio di incendio. A innescare le fiamme il lancio di fuochi artificiali sul Colle San Marco. Il giovane era con alcuni amici per festeggiare il Capodanno quando è accaduto l’incidente nella zona impervia del Dito del Diavolo dove si trova un sentiero. Mentre tentava di intervenire per evitare il propagarsi delle fiamme il 26enne ha perso l’equilibrio ed è caduto rovinosamente. I suoi amici hanno dato subito l’allarme. Vigili del fuoco e sanitari del 118 lo hanno raggiunto con difficoltà nel burrone. Ma i tentativi di rianimare il giovane sono stati inutili e poco prima delle due del mattino è stato dichiarato morto.

Roma, bambini colpiti

Sono 13 al momento i feriti registrati a Roma e provincia, tra loro anche quattro bambini dai 5 ai 12 anni. Il ferito più grave è un 36enne che stava festeggiando in piazza a Frascati, ai Castelli romani, quando un grosso petardo gli è esploso in una mano. Per l’uomo, portato in ospedale, si è resa necessaria l’amputazione sub totale della mano destra. Ferito anche un bambino di 5 anni, colpito al polpaccio durante una festa a Fiumicino per l’esplosione di un botto. Il bimbo è stato poi trasferito al pediatrico Bambino Gesù. Gli altri bimbi feriti sono uno di 10 anni per una ustione all’orecchio, un altro di 9 anni e una di 12 per un trauma contusivo all’occhio. Non sono in gravi condizioni.

Caserta, ferite da proiettili vaganti

Tre persone sono rimaste ferite nel Casertano nella notte di Capodanno. La più grave è una 19enne giunta all’ospedale di Aversa con una ferita da arma da fuoco. Ricoverata in codice rosso, non è in pericolo di vita. Dalle indagini della Polizia, è emerso che è stata colpita all’addome da un proiettile vagante mentre era al balcone. Altri due incidenti sono avvenuti a Maddaloni e a San Nicola La Strada, dove, rispettivamente, un 24enne e un 58enne, sono rimasti feriti di botti con prognosi di 15 e 10 giorni.

Milano, mani amputate

Un 23enne e un 14enne, in due episodi distinti, hanno subito l’amputazione di una mano a causa delle gravi ferite riportate nell’esplosione di petardi. Il primo episodio è accaduto in via Capuana, a Milano, intorno a mezzanotte e mezza, e ha coinvolto oltre al giovane, altri due ragazzini, tutti di origine romena. Il 14enne invece è rimasto dilaniato poco prima dell’una in via De Gasperi a Cuggiono (Milano). Nessuno dei due è in pericolo di vita.

 

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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