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Usa, l’esercito vieta Tik Tok ai soldati: “Non è un social ma una cyberminaccia”

I militari degli Stati Uniti non potranno più usare il social media TikTok. L’Esercito a stelle e strisce ha infatti vietato l’uso dell’applicazione cinese, popolarissima tra i giovani in tutto il mondo, sugli smartphone forniti dal governo.

TikTok “è considerata una cyberminaccia”, ha spiegato il tenente colonnello Robin Ochoa, portavoce dell’Esercito, al sito Military.com. “Non ne consentiamo l’uso sui telefoni del governo”. Fino a un paio di mesi fa, TikTok è stato tra i social che il servizio di reclutamento dell’Esercito americano adoperava per raggiungere i ragazzi della Generazione Z.

In seguito – riferisce sempre Military.com – sia il Dipartimento della Marina che quello della Difesa hanno lanciato un allarme sulla app. Su TikTok il governo degli Usa sta indagando. L’obiettivo è di analizzare le implicazioni, in termini di sicurezza nazionale, degli investimenti stranieri in America. L’indagine è volta ad appurare se il governo cinese possa raccogliere i dati degli utenti della app o esercitare un controllo sui contenuti pubblicati.

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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