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Ces di Las Vegas: tutte le novità della tecnologia del futuro

I trend tecnologici del 2020 saranno tutti in bella mostra al Consumer Electronics Show (Ces) di Las Vegas. È la fiera annuale dell’elettronica di consumo che aprirà i battenti il 7 gennaio. Una kermesse di caratura mondiale che traccia la rotta dell’anno tra elettrodomestici “smart” e auto autonome, televisori futuristici e persino i sex toys, vera novità di questa edizione, presente nella categoria salute e benessere.

Oltre 4.500 espositori presenteranno 20 mila nuovi prodotti ai  170 mila partecipanti attesi, spiega online l’Ansa. E tra le aziende partecipanti ci sarà – dopo anni di assenza – anche Apple, con manager pronti a parlare di privacy ma anche di domotica in alcune delle 300 conferenze previste.

Tra i padiglioni si vedranno oggetti dotati di intelligenza artificiale o connessi alle reti 5G, che sfruttano la realtà virtuale o quella aumentata. Ma anche smart cities, sport, robotica e numerosi gadget portati da 1.200 startup di 45 Paesi. Un posto di primo piano l’avranno le tv più hi-tech e costose messe a punto da Lg, Samsung, Sony e le altre aziende del settore. Dotate di pannelli sempre più grandi, arrotolabili e a scomparsa, con risoluzione altissima (8K) e la nuova tecnologia a micro Led che consente di avere i vantaggi delle tv Oled ma a un prezzo inferiore.

Numerosissimi saranno gli oggetti connessi a internet che si comandano con la voce. Nell’ecosistema di Google o dell’assistente virtuale Alexa di Amazon, ma anche di Apple. La compagnia di Cupertino farà una rara apparizione alla kermesse. Saranno infatti in mostra diversi gadget compatibili con il sistema HomeKit della Mela per controllare i dispositivi in casa. E in casa trovano posto gli elettrodomestici come i nuovi frigo di Samsung e Lg. Con display, fotocamere e intelligenza artificiale: monitorano i cibi che abbiamo, propongono ricette e ci ricordano di comprare quel che manca.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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