sabato, Agosto 15, 2020

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Donne e Motori: un binomio vincente! Al via in Toscana “Eva al Volante”

“Donne e motori, gioie e dolori”, recita il famoso proverbio. E qui i pregiudizi maschili al riguardo si sprecano. Ma non è detto che il rapporto tra l’universo femminile con il mondo dei motori sia sempre così complicato, anzi! La relazione tra il gentil sesso e le auto è un binomio che risale alle origini delle automobili stesse. Troviamo le prime lady pioniere dell’automobilismo già tra la fine dell’Ottocento e all’inizio del Novecento. Dal 13 al 15 marzo 2020, il mondo delle auto storiche, sarà celebrato al femminile grazie all’evento ASI intitolato “Eva al volante”.

La kermesse femminile dedicata al mondo dei motori nelle strade di Firenze e Siena

 

Saranno le iconiche strade di Firenze, Siena e Greve al Chianti a fare da cornice alla prestigiosa manifestazione. Un evento con sole donne alla guida delle vetture, che quest’anno andranno alla scoperta della meravigliosa Toscana, viaggiando su strade leggendarie. Il programma offre un bel mix di piacere “on the road”, di cultura e di benessere. L’evento farà base al Resort Borgo la Bagnaia, sulle colline senesi, con tappe nei centri storici delle città e persino al Museo Gucci. Le lady si cimenteranno con prove di abilità alla guida e di precisione cronometrica durante i trasferimenti in auto.

L’amore delle donne per le auto

 

Eva al volante” vuole celebrare lo stretto rapporto tra le donne e le automobili. Un legame che si è via via consolidato grazie alle competizioni, nelle quali si sono espresse con successo molte intraprendenti e battagliere signore. Non si può ignorare, infine, l’aspetto più “glamour” e di costume che ha sempre unito i due mondi. Anche l’automobile ha sempre amato la donna, celebrandone “la grazia, la snellezza, la vivacità, la disinvolta levità nel superare ogni scabrezza”, come scrisse Gabriele D’Annunzio in un suo memorabile messaggio inviato nel 1920 al Senatore Giovanni Agnelli, dopo aver provato una Fiat 509 e aver quindi definito, per la prima volta, l’automobile al femminile.

La Contessa Elsa Albrizzi, prima donna patentata d’Italia

 

La storia delle automobiliste italiane è ricca di figure leggendarie. La contessa veneziana Elsa Albrizzi, grande appassionata di fotografia e delle nuove tecnologie di fine ‘800, nutrì una profonda passione per le autovetture. Prima donna patentata d’Italia, organizzò raduni automobilistici nella sua residenza estiva di Este, ma soprattutto, nel 1899, fondò il Club Automobilisti Veneti dando il via alla prima competizione nelle terre padovane.

La Regina Margherita di Savoia e la sua particolare scuderia

 

Tra le appassionate d’auto c’è persino la Regina Margherita di Savoia, sul trono d’Italia insieme a Re Umberto dal 1878 al 1900, poi incoronata Regina Madre dopo l’uccisione del consorte per mano dell’anarchico Bresci. Sua Maestà non si negò una vera e propria scuderia di automobili, adatte alle diverse occasioni e soprannominate una ad una. Troviamo “Palombella” per i servizi ufficiali a Roma, “Stornello” per la dama di servizio, “Allodola” per i reali principi, “Alcione” per le brevi passeggiate, “Passero” per la real corte. La sua marca preferita era l’Itala, ma il “garage reale” comprendeva anche Fiat, Rapid e Talbot.

Maria Teresa De Filippis, prima donna della Formula 1

 

La prima donna della Formula 1 è niente di meno che l’italiana Maria Teresa De Filippis, che debuttò al Gran Premio del Belgio nel 1958 al volante della Maserati 250F. Nella stessa stagione affrontò altri tre GP a Monaco, in Portogallo e a Monza. Nel 1959 disputò solamente le qualifiche del Grand Prix di Monaco, per poi ritirarsi dalle competizioni in seguito alla morte dell’amico Jean Behra durante il Gran Premio di Germania. Altre due note pilotesse italiane sono state: Ada Pace, Lella Lombardi, l’unica ad aver conquistato qualche punto iridato in Formula 1, Prisca Taruffi e Giovanna Amati.

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