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Preti sposati? il Papa emerito esce allo scoperto: conflitto con Francesco

“Silere non possum”, “non posso tacere”. Con una citazione di Sant’Agostino, il Papa emerito Benedetto XVI rompe il silenzio dal monastero Mater Ecclesiae. E lancia il “suo grido d’allarme” sul tema del celibato dei sacerdoti.

Un grido che viene riportato dal quotidiano parigino Le Figaro, che pubblica delle anticipazioni di un libro scritto a quattro mani da Benedetto e il cardinale Robert Sarah. Il libro sarà in vendita nelle librerie dal 15 gennaio. “Il Papa emerito – scrive Le Figaro – prende una ferma posizione sulla possibilità di ordinare uomini sposati”.

Una posizione che arriva poco prima dell’esortazione apostolica che Papa Francesco si appresta a pubblicare a fine mese. Un documento molto atteso perché arriva a seguito del Sinodo sull’Amazzonia dello scorso autunno. Durante quell’assise i vescovi avevano aperto spiragli alla ordinazione di preti sposati nei luoghi dove c’è carenza di sacerdoti.

“In questi ultimi mesi, mentre il mondo risuonava del rumore assordante creato da uno strano sinodo dei media che aveva la meglio su quello reale – scrivono Ratzinger e Sarah – noi ci siamo incontrati. Abbiamo scambiato le nostre idee e le nostre preoccupazioni. Abbiamo pregato e meditato in silenzio. Ognuno dei nostri incontri ci ha reciprocamente confortato e tranquillizzato. Le nostre riflessioni effettuate in modi diversi ci hanno portato a scambiare lettere”.

“La somiglianza delle nostre preoccupazioni e la convergenza delle nostre conclusioni ci hanno portato a mettere i frutti del nostro lavoro e della nostra amicizia spirituale a disposizione di tutti i fedeli, come Sant’Agostino. Anzi, come lui possiamo dire: ‘Silere non possum! Non posso tacere'”. Il celibato dei preti, scrive ancora il Papa emerito “ha un grande significato perché il nostro cammino verso Dio possa restare il fondamento della nostra vita”. Il volume sarà pubblicato dall’editore francese Fayard.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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