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Lifestyle

AltaRoma ‘La petite robe blanche: un sogno in bianco’ fra sculture e abiti [FOTO]

Roma oggi accoglie la bellezza, una sintesi espressiva che rende materia la creatività. Nulla è più di così elegante ed intimo come un abito o un accessorio. Tutto quello che può essere indossato da chi ne è attratto, si esprime in diversi angoli della Capitale.

Nella Gipsoteca della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università La Sapienza, Altaroma apre in “bianco” la sua kermesse con la mostra ‘La petite robe blanche: un sogno in bianco’ dell’Accademia di Alta Moda Koefia. Quaranta tubini ‘total white’ progettati dagli studenti che oggi frequentano il loro terzo ed ultimo anno. Sono i futuri professionisti della moda; sono coloro che oggi debuttano ufficialmente nel mondo del fashion dimostrando al pubblico il loro talento.

Photo Credits: Teresa Comberiati

Quando l’arte classica incontra la modernità [FOTO]

La prima scuola di alta moda fondata nel 1951, conosciuta come l’Accademia Koefia insieme al Corso di Laurea in Scienze della Moda e del Costume dell’Università La Sapienza di Roma, hanno immaginato un dialogo che mette in rilievo la bellezza fra i corpi scultorei del Museo dell’Arte Classica con le creazioni tessili degli allievi. Il bianco dei 1200 calchi di gesso, che ripercorrono l’evoluzione della scultura antica greca e romana, si fondono perfettamente col bianco dei 40 tubini esposti nel Museo.

Photo Credits: Teresa Comberiati

Il tubino è uno degli abiti più influenti nella storia del costume del XX secolo. Era considerato simbolo dello stile di Coco Chanel. Ma a renderlo desiderato da tutte sarà quello nero di Givenchy indossato da Audrey Hepburn nel film ‘Colazione da Tiffany’. Per l’inaugurazione di Altaroma 2020 la storia si intreccia nella modernità tessile, progettata e lavorata dalle mani degli studenti dell’Accademia Koefia.

Ogni studente ha riletto il tubino seguendo diverse tappe fondamentali; partendo dalla modellistica e dalla confezione di alta moda esprimendosi in forme e tendenze originali. Ogni allievo ha iniziato a progettare l’abito dal secondo anno accademico seguendo un’accurata ricerca storica e iconografica. Il risultato è singolare ed unico. L’originalità e il tocco personale di ciascuno studente ha dato valore alla storia valorizzandola col proprio stile.

Photo Credits: Teresa Comberiati

Purezza, intraprendenza: è la moda che veste la donna di oggi [FOTO]

L’arte non è solo sostanza bensì anche espressione. L’idea, o semplicemente l’astratto, può prendere forma attraverso la materia ed esprimere dunque un concetto, una caratteristica. Ed è proprio il messaggio di ogni allievo dell’Accademia Koelia che si esprime perfettamente in ogni fibra tessile delle loro creazioni. L’esposizione degli abiti de ‘La petite robe blanche: un sogno in bianco’, racconta la donna del nuovo decennio. Nonostante ci si rifà alla storia del tubino indossato da icone che hanno tracciato una certa evoluzione stilistica, vestono perfettamente le femminilità del questo secolo, impreziosite dall’originalità e dalla ricerca.

Forme e tendenze si esprimono attraverso gli accenni di stile impero, barocco, percorrendo il modernismo degli anni ’50, fino ai giorni nostri. Il bianco dei tubini si fonde col bianco architettonico diventando dunque sinonimo di struttura e simbolo.

Photo Credits: Teresa Comberiati

Il bianco come libertà

Dietro la cura di ogni abito c’è soprattutto il racconto di ciascuno allievo. I futuri professionisti che faranno della moda la loro vita si descrivono attraverso la geometria dei loro tubini esposti per la mostra dedicata ad Altaroma. C’è chi, come l’allieva Giordana Valentini fa delle sue creazioni un grido di libertà.

«Attraverso i miei abiti posso esprimere me stessa, posso elogiare la libertà. Ovviamente mantenendo le regole tecniche e strutturali che definiscono appunto quello che è il campo sartoriale. Il profilo dell’abito per me deve esser semplice ma che lasci comunque il segno. Il tubino che ho presento oggi per la mostra ‘La petite robe blanche: un sogno in bianco’ si rifà all’abito indossato da Audrey Hepburn. La forma  ricorda molto l’icona femminile ritratta nello storico film ‘Colazione da Tiffany’ e se penso alla donna che veste il mio abito avrà eleganza trascritta su velati tratti rigorosi».

Photo Credits: Teresa Comberiati

L’evoluzione geometrica del tubino

Eleonora Gagliardi, un’altra allieva dell’Accademia Koefia ha oggi partecipato all’inaugurazione della mostra presentando una sua creazione. Giovane e con le idee molto chiare, ama descrivere la femminilità attraverso linee che definiscono perfettamente la silhouette della donna.

«Gli ultimi giorni prima che la mostra facesse il suo ufficiale ingresso a uno degli eventi più attesi come è Ataroma, noi studenti abbiamo dato definizione all’abito con importanti dettagli. Il mio tubino per esempio è valorizzato dalle perline opache e paillettes che esprimono per l’appunto un tocco di modernità su un’eleganza che traccia il passato. Ho creato un abito molto aderente così da poter giocare con la forma del corpo. Infatti l’abito che è in esposizione, definisce molto il punto vita della donna. I tagli sono asimmetrici e per evidenziare la geometria del tubino ho puntato molto sulla perlina opaca. La moda è un’arte che descrive il tempo in cui viviamo; è semplicemente un divenire e il mio prodotto finale rappresenta assolutamente questo: una donna indipendente, in carriera e audace che non tradisce l’eleganza. Mi sono ispirata a Coco Chanel. Lei ha lasciato il ‘distintivo femminile’ indossando l’iconico tubino».

Photo Credits: Teresa Comberiati

Gli studenti del terzo anno dell’Accademia di Alta Moda Koefia:

Baldassarre Laura, Battelli Chiara, Caponera Gaia, Carloni Dorotea, Casciano Noemi, Castrichella Alessandra, Cornelio Adele, Costalunga Ludovica, D’aurizio Francesca Serena, De Gregori Giorgia, Denni Giorgia, Di Rico Graziana, Fantino Anna, Gagliardi Eleonora, Gavita Eleonora, Iennarella Giuseppe, Isoldi Aurora, Ivanova Evgenija, Lechiara Marika, Maddalena Laura, Maino Andrea Fernandez, Maltinti Margherita, Mason Natalie, Mercado Carolina, Mereu Sara, Minnucci Stefano, Mirra Serena, Oleandro Concetta Federica, Riccobono Camilla, Rotolo Lodovico, Santomo Vinicio, Sartucci Giulia, Sirianni Graziella, Somma Alessandra Gioia, Spaccini Dalila, Sparascio Chiara, Spezzi Carolina, Torge Ludovica, Valentini Giordana, Venturini Valeria, Vicere’ Marta, Wang Zhe, Zanella Denise.

La mostra ‘La petite robe blanche: un sogno in bianco’ rimarrà aperta al pubblico il 23 Gennaio dalle ore 11:00 alle ore 19:00 e venerdì 24 Gennaio dalle ore 10:00 alle ore 18:00.

 

 

Teresa Comberiati

Spettacolo, Tv & Cronaca Rosa

Calabrese, a vent’anni si trasferisce a Roma dove attualmente vive. Amante della fotografia quanto della scrittura, negli anni ha lavorato nel campo della comunicazione collaborando con diverse testate locali in qualità di fotografa e articolista durante la 71ª e 75ª Mostra Internazionale D’Arte Cinematografica. Ha già scritto il suo primo romanzo intitolato Il muscolo dell’anima. Colonna portante del blog di VelvetMAG dedicato alla cronaca rosa e alle celebrities www.velvetgossip.it, di cui redige ogni mese la Rassegna Gossip.

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