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Musica

Il videoclip diventa opera d’arte: finalmente esteso il decreto Franceschini

Oggi è un grande giorno per le case di produzione e in generale per la musica e gli addetti ai lavori. Il videoclip è stato ufficialmente riconosciuto come opera artistica universalmente riconosciuta. Questa non è solo una grande vittoria a livello contenutistico, ma anche economico: il decreto fresco di firma, riconosce infatti anche al videoclip i benefici del tax credit. Finalmente anche i videoclip sono al pari, come contenuti creativi, dei film, della videoarte e dei videogiochi e potranno godere della legge Franceschini. Il ministro alla Cultura, Dario Franceschini, si è infatti espresso sulla bellissima novità:

I video musicali hanno interpretato e interpretano al meglio l’immaginario popolare, facendo sognare intere generazioni e sono delle opere d’arte. Per questo motivo non c’era motivo di escluderli dalle agevolazioni fiscali. Nel 2017 sono stati esclusi dal tax credit , stamattina, quindi, ho corretto un errore.

Stefano Salvati e i videoclip: la vittoria di una lunga battaglia

La petizione era stata firmata da tanti grandi artisti, come Giovanni Allevi, Gianna Nannini, Edoardo Bennato, Gino Paoli e Fiorello, che stamattina ha twittato un entusiasta “Evviva il videoclip!”. La testa d’ariete a capo della battaglia, è stato però un regista osannato dal settore: Stefano Salvati. Quarant’anni di carriera, oltre trecento videoclip da Vasco a Sting e il soprannome di “Fellini del videoclip“. È lui che si è fatto portavoce di un disagio e di un’esigenza del settore, riuscendo finalmente a vincere la guerra.

Salvati è anche il fondatore e direttore dell’Imaginaction, primo e unico festival al mondo di videoclip. Aerosmith, Billie Preston, un videoclip con Roman Polanski (Angeli di Vasco) e il lancio di Angelina Jolie in Alta Marea di Venditti. Un mostro sacro aiutato nella sua lotta anche dalla FIMI, sebbene nel 2017 non riuscirono a far valere la petizione firmata, fra gli altri, anche da Vasco e Venditti. La settimana scorsa, invece, la vittoria inaspettata, come racconta Stefano Salvati:

Franceschini è stato un grande, ha ammesso l’errore, si è impegnato a riparare con un decreto. È quasi il più bel giorno della mia vita perché finalmente questa lunga battaglia è vinta. E pensare che fino ad oggi noi registi di videoclip eravamo considerati al pari dei registi di video porno… Ve lo immaginate che pubblicità per il nostro paese se una grande star internazionale viene a girare un video in Italia? Ora sarà molto più facile.

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