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Londra e Belgio, nuovi attentati: torna la paura. Il filmato di un testimone [VIDEO]

Due distinti attacchi a colpi di coltello si sono verificati a Londra e in Belgio. A Gand, nel nord del Belgio, un uomo ha attaccato due persone con un coltello. L’autrice dell’attacco, una donna, è stata colpita alla mano dalla polizia che ha aperto il fuoco per fermarla. Le vittime sono state trasferite in ospedale, ma non sono in pericolo di vita. Una di loro sarebbe stata colpita allo stomaco.

Nella capitale britannica, un uomo ha accoltellato tre persone a Londra prima di essere ucciso dalla polizia che ha parlato di “atto di terrorismo”. L’uomo è stato ucciso dal fuoco di agenti di polizia. Scotland Yard indica la pista del terrorismo di matrice “islamica” come possibile movente, precisando inoltre che il gilet sospetto che il terrorista aveva indosso – come a voler minacciare un attentato suicida – si è rivelato in effetti una falsa minaccia, senza potenziale esplosivo.

L’aggressore era “sotto sorveglianza attiva” della polizia. Non è chiaro se l’uomo abbia improvvisato l’aggressione quando ha capito che stava per essere fermato o se gli agenti siano entrati in azione dopo il repentino accoltellamento da parte dell’uomo di due avventori all’interno di una farmacia e di almeno una terza persona fuori, fra cui una donna.

A differenza di altri attacchi analoghi recenti, l’ultimo da parte di un militante jihadista vicino a London Bridge a fine 2019, questa volta l’episodio è avvenuto in un’area periferica della città. Sebbene piuttosto affollata. Per l’esattezza nella principale strada dei negozi del quartiere: lungo Streatham High Street.

 

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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