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Diagnosi del coronavirus: tutto pronto per il test europeo preparato in Italia

Il coronavirus che arriva dalla Cina fa paura, così si accelerano le procedure per raggiungere il traguardo di un vaccino in tempi brevi. Secondo quanto riporta online l’Ansa, infatti, è pronto il test europeo per la diagnosi del coronavirus 2019-nCoV.

Si tratta di una valutazione ai fini della diagnosi che risponde alle indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). Il test arriva dall’Italia. Lo hanno creato, rispettando i criteri indicati dall’Oms, medici e ricercatori di Padova.

In particolare lo si è realizzato nel laboratorio di virologia dell’Università di Padova. Il tutto nell’ambito della rete di laboratori europei Envid (European Network for Diagnostics of ‘Imported’ Viarl Dideases). Un’organizzazione specializzata nello studio dei cosiddetti “virus da importazione”, come quelli di Febbre del Nilo Occidentale e Dengue.

Il Laboratorio di Padova ha applicato la procedura pubblicata recentemente da Christian Drosten, dell’istituto di Virologia dell’Università Charité di Berlino. Criteri scientifici di analisi riscontrabili online sul sito www.eurosurveillance.org. “Abbiamo utilizzato le nuove sequenze del coronavirus depositate nelle banche dati internazionali”, ha detto il responsabile del laboratorio, Andrea Crisanti. “È un test molto sensibile – ha aggiunto – e si colloca fra i migliori al mondo”.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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