Coronavirus, volo per rimpatriare italiani da Wuhan: c’è anche un ragazzo di 17 anni

L’emergenza coronavirus costringe l’Italia a varare un piano speciale per i connazionali rimasti a Wuhan, la città epicentro dell’epidemia in Cina. Malgrado la chiusura delle tratte aeree fra Italia e Cina, stabilita dal governo Conte, entro domattina 9 febbraio nove cittadini italiani saranno evacuati da Wuhan e rimpatriati a Roma (nella foto in alto il rimpatrio dello scorso 3 febbraio).

Un volo inglese, poi quello italiano

Il trasbordo avverrà su un aereo britannico che trasporterà anche cittadini di altri paesi europei fino in Inghilterra. Questo proprio perché, sia pure fra le polemiche da parte cinese, i voli diretti da e per la Cina sono oggi impraticabili in Italia.

Prelevati da base militare

Il piano di rimpatrio deciso dalle autorità italiane prevede quindi che l’equipaggio di un aereo italiano giunga nei pressi della base Raf di Brizenorton, vicino a Londra. Lì, infatti, i nostri connazionali arriveranno a bordo del velivolo militare inglese direttamente da Wuhan al mattino molto presto.

Pratica di Mare, di lì all’ospedale del Celio

Attorno alle 8 del 9 febbraio è previsto che giungano a Roma, sull’aereo italiano, all’aeroporto militare di Pratica di Mare. L’operazione viene coordinata dall’Unità di crisi della Farnesina. I nove connazionali dovranno installarsi all’ospedale militare del Celio per la quarantena che si estende per un minimo di due settimane. Vale a dire il periodo di (eventuale) incubazione del coronavirus.

A bordo anche altri europei

Tra i nove connazionali c’è anche lo studente di soli 17 anni di Grado (Gorizia), secondo quanto riporta AdnKronos, che era rimasto bloccato a Wuhan da svariati giorni e desiderava rientrare al più presto. Il volo britannico e poi, a staffetta, quello italiano, riporteranno a casa i connazionali che non avevano potuto fare rientro insieme ai 56 italiani sul volo del 3 febbraio. Quel giorno l’adolescente di Grado non era potuto salire a bordo perché aveva la febbre. Lo avevano bloccato all’imbarco. A bordo del velivolo che giungerà a Pratica di Mare vi saranno anche 7 cittadini danesi, 4 svedesi e 2 greci. Il rientro nei loro Paesi di origine avverrà sotto il coordinamento dei rispettivi governi immediatamente dopo l’atterraggio in Italia.

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