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Le metropoli di Gabriele Basilico in mostra al Palazzo delle Esposizioni

Una macchina fotografica e un obiettivo ben preciso: cogliere la bellezza della vita quotidiana. In maniera un po’ semplicistica, parliamo di Gabriele Basilico (Milano, 1944 – Milano 2013), il maestro della fotografia italiana ed europea contemporanea a cui il Palazzo delle Esposizioni di Roma dedica una grande retrospettiva intitolata Gabriele Basilico | Metropoli, a cura di Giovanna Calvenzi e Filippo Maggia. Fino al 13 aprile 2020, l’imponente struttura museale capitolina ospiterà nelle sue sale oltre 250 opere, in diversi formati, e datate dagli anni Settanta ai Duemila, alcune delle quali esposte per la prima volta.

Gabriele Basilico
Milano Porta nuova, 2012
© Archivio Gabriele Basilico

Come si può evincere dal titolo, la retrospettiva è incentrata sul tema delle metropoli e delle città, così tanto care al fotografo da scegliere di tramutarle nel soggetto principale della sua ricerca. In particolare, Basilico era attratto dal rapporto tra paesaggio e uomo, dallo sviluppo e dalle stratificazioni storiche delle città, nonché dalle continue trasformazioni delle periferie. Fotografie di Beirut, Milano, Roma, Madrid, Lisbona, Parigi, Berlino, Buenos Aires, Gerusalemme, Londra, Istanbul, Rio de Janeiro, New York, Shanghai – ed altre ancora – vengono accostate, in mostra, allo scopo di mettere in luce le eventuali analogie e differenze, le assonanze e dissonanze, oltre ai punti di vista diversi nell’interpretazione dello spazio costruito.

Gabriele Basilico | Metropoli vale una visita solo per ammirare il primo dei cinque capitoli di cui si articola il percorso espositivo della rassegna: Milano. Ritratti di fabbriche 1978 – 1980 è infatti il progetto che ha consentito al fotografo di farsi notare dalla critica agli esordi della sua carriera artistica. Poi gli altri capitoli altrettanto interessanti: Sezioni del paesaggio italiano, un’indagine sul nostro Paese in sei itinerari realizzata nel 1996 in collaborazione con Stefano Boeri e presentata alla Biennale d’Architettura di Venezia; Beirut, due campagne fotografiche per la prima volta esposte insieme, realizzate nel 1991 in bianco e nero e nel 2011 a colori, la prima alla fine di una lunga guerra durata oltre quindici anni, la seconda per raccontarne la ricostruzione; Le città del mondo, un viaggio nel tempo che parte da Palermo per attraversare e concludersi nelle metropoli di diversi continenti; infine, Roma, città nella quale Basilico ha lavorato spesso fino al 2010 sviluppando progetti di varia natura, mettendo anche in atto un confronto assai stimolante tra la città contemporanea e quella settecentesca ricostruita perfettamente dalle incisioni di Giovambattista Piranesi.

Gabriele Basilico
Roma, 2000
© Archivio Gabriele Basilico

Inoltre, la personale ricostruisce i punti salienti della vita del fotografo attraverso testi, immagini e tre video; invece, il catalogo è a cura di Giovanna Calvenzi e Filippo Maggia, con testi di Marc Augé, Luca Doninelli e Roberta Valtorta e con una raccolta di dichiarazioni di Gabriele Basilico, edito da Skira Milano.

 

Gabriele Basilico | Metropoli

A cura di Giovanna Calvenzi e Filippo Maggia

Palazzo delle Esposizioni, Via Nazionale 194, Roma

Dal 25 gennaio al 13 aprile 2020

Promossa da Roma Capitale – Assessorato alla crescita culturale, Azienda Speciale Palaexpo

Organizzata da Azienda Speciale Palaexpo

In collaborazione con l’Archivio Gabriele Basilico

Orari: domenica, martedì, mercoledì e giovedì dalle 10.00 alle 20.00; venerdì e sabato dalle 10.00 alle 22,30; lunedì chiuso.

Biglietti, audioguide, informazioni e prenotazioni su www.palazzoesposizioni.it

Manuela Valentini

Arte&Cultura

Manuela Valentini lavora tra Roma e Bologna. Laureata in Storia dell’Arte Contemporanea all’Università di Bologna, è curatrice indipendente di mostre d’arte contemporanea in Italia e all’estero. Tra i vari progetti realizzati, si ricorda New Future – una collettiva promossa da Visioni Future, MAMbo e BJCEM – durante la quale sono stati presentati i lavori di tredici artisti visivi selezionati al W.E.Y.A World Event Young Artist di Nottingham. Ha inoltre curato un focus a proposito dell’arte giovane italiana in occasione di Mediterranea 16, la sedicesima edizione della Biennale dei Giovani Artisti del Mediterraneo. Infine, nel 2014 ha portato un’installazione di Marcos Lutyens in esposizione al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna. Iscritta all’ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna, si è occupata di due rubriche (Ritratto del curatore da giovane e L’altra metà dell’arte) per Exibart – per cui continua a scrivere – ma l’esordio in ambito giornalistico è avvenuto nel 2010 sulle pagine culturali de Il Resto del Carlino.

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