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Coronavirus

Coronavirus, posso fare viaggi all’estero come italiano? Ecco quando e dove

Con l’aumento dei casi di contagio da coronavirus fra gli italiani diventa per noi più difficile fare viaggi e vacanze all’estero. Nel corso della notte fra ieri e oggi 25 febbraio si è verificato il caso di un medico italiano positivo al coronavirus a Tenerife. Il nostro connazionale è in vacanza alle Canarie, con la moglie.

Non appena i medici spagnoli hanno verificato il contagio, le autorità hanno disposto la quarantena di tutto l’hotel dove la coppia italiana soggiorna. Si tratta in pratica di un migliaio di persone.

L’hotel, riporta online l’Ansa, è lo H10 Costa Adejie Palace, nella località di Adejie. A dare questa notizia è il giornale Diario de Avisos. Militari e forze dell’ordine impediscono alle persone presenti nell’hotel di uscire, così come al personale esterno di entrare nel complesso turistico.

Il paziente italiano proviene dalle zone del Nord Italia colpite da virus. Il turista, dopo essersi sentito male, si è recato alla clinica Quiron, nel sud dell’isola delle Canarie. Lì lo hanno ricoverato dopo la scoperta della positività al test sul Covid-19. Ora è in isolamento nella struttura ospedaliera.

La diffusione del coronavirus in Italia spinge la Gran Bretagna a prendere provvedimenti. Da oggi 25 febbraio il regno Unito impone “l’auto-isolamento”. Ossia per 14 giorni, a scopo precauzionale, la quarantena. Riguarda tutti coloro che provengano dal Nord Italia – a nord di Pisa, Firenze e Rimini – e presentino sintomi “anche leggeri” d’un potenziale contagio da coronavirus.

Non solo. La Gran Bretagna ha stabilito la quarantena obbligata di 2 settimane, anche senza sintomi di sorta, per tutti coloro che arrivino dai paesi della Lombardia e del Veneto isolati su decisione del governo italiano. Lo si legge nelle indicazioni aggiornate dei suggerimenti del Foreign Office.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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