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Savona, paura per un nuovo possibile crollo: chiuso il viadotto autostradale

Chiuso il viadotto tra Altare e il bivio fra le autostrade A6 e A10 nel Savonese. Il provvedimento è scattato oggi 2 marzo. Si tratta di una decisione in via precauzionale: c’è allarme a causa del movimento della frana sulla collina.

La pioggia intensa caduta in Provincia di Savona – 38,4 millimetri in un’ora, dato Arpal – ha fatto muovere di nuovo il fronte della frana. La stessa che tre mesi fa aveva letteralmente spazzato via la carreggiata nord del viadotto Madonna del Monte, poi ricostruito e inaugurato il 21 febbraio scorso.

Non appena effettuato lo scambio di carreggiata sulla corsia nord, le autorità riapriranno il viadotto al traffico. La frana che lo scorso novembre aveva provocato il crollo “continua ad essere monitorata e la carreggiata sud va attenzionata”, ha spiegato l’assessore regionale con delega a Infrastrutture e Protezione civile, Giacomo Giampedrone.

“I valori pluviometrici e di movimento della frana hanno fatto sì, come da protocollo, che scattasse il piano di accompagnamento alla chiusura che prevede ad ora il salto di carreggiata”. “Al momento si va in direzione nord, ma tra poco sarà possibile transitare su quella carreggiata in entrambi i sensi”, ha aggiunto l’assessore.

“Tutto questo, in attesa che si torni su livelli pluviometrici normali per consentire la riapertura a doppio senso di entrambe le carreggiate”. Il nuovo viadotto non ha piloni in mezzo, a differenza del vecchio, e quindi – di fatto – salta la zona della frana.

Novembre 2019: il viadotto Madonna del Monte travolto da una frana. Una minaccia che c’è ancora oggi sulla A6

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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