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Coronavirus

Coronavirus in Italia, per la prima volta rallentano i contagi: “Sono giorni decisivi”

Rallenta il numero di contagi da coronavirus in Italia. Lunedì 2 marzo l’incremento dei malati è stato del 16% (258 casi in più) a fronte dell’aumento del 50% registrato il giorno prima, domenica 1 marzo. Di questi, inoltre, il 50% è asintomatico (o con sintomi lievi) e in isolamento domiciliare, il 40% è ricoverato con sintomi e solo il 10% in terapia intensiva.

“Un dato confortante” dice il commissario all’emergenza Angelo Borrelli sottolineando che si tratta di una percentuale che ricalca il dato complessivo. Vale a dire che su 1.835 malati, 927 sono in isolamento nella propria casa. Mentre sono 742 i ricoverati con sintomi e 166 in terapia intensiva. Sono 149 i guariti, 52 i decessi.

A Prato primo caso sospetto positivo di coronavirus, in attesa della validazione dell’Iss. Si tratta di una giovane donna italiana rientrata in Toscana dopo alcuni giorni trascorsi in Lombardia: sarebbe stata a Bergamo. La donna è ricoverata nel reparto di malattie infettive dell’ospedale di Prato. Le sue condizioni generali di salute sono definite buone. Con questo salgono a 14 i casi in Toscana, di cui cinque validati dall’Iss, gli altri in attesa. Ieri prima vittima nelle Marche, un uomo di 88 anni di Fano.

Secondo quanto riporta online l’Ansa, un’insegnante dell’istituto comprensivo Don Bosco-D’Assisi di Torre del Greco (Napoli) è risultata positiva al tampone sul coronavirus. Il sindaco ha chiuso la scuola fino al 6 marzo 2020. I sindaci di Aradeo, Galatina e Nardò in Salento hanno disposto per oggi 3 marzo la chiusura delle scuole per garantire la sanificazione degli ambienti.

Un’insegnante di Agropoli (Salerno) è risultata positiva al coronavirus e il sindaco ha chiuso la scuola. La donna, una docente di matematica di 57 anni residente nella cittadina cilentana, dove insegna al liceo “Alfonso Gatto”, si era recata a Parma dai parenti durante le vacanze di carnevale e non era rientrata a scuola nella mattinata di ieri a causa di una febbre improvvisa.

L’ultimo bollettino della Protezione Civile conferma quello che da giorni ripetono gli esperti e che ha sottolineato il presidente dell’Iss (Istituto superiore di sanità) Silvio Brusaferro. Ossia che i prossimi giorni saranno fondamentali per capire se le misure adottate sono davvero in grado di fermare il contagio. Oppure se, viceversa, ne serviranno di nuove e ancora più stringenti.

Risultano, intanto, tutti negativi i test al coronavirus i membri della giunta della Regione Lombardia, effettuati dopo che la positività dell’assessore allo Sviluppo Economico Alessandro Mattinzoli. Lo comunica l’assessore al Welfare Giulio Gallera. “Sto riposando e sono assolutamente tranquillo”, ha rassicurato Mattinzoli.

Le scuole restano chiuse, oltreché in Lombardia, Veneto e Emilia-Romagna, anche in Piemonte. Fino a domenica prossima 8 marzo. Ha riaperto il Duomo di Milano. E riaprirà domenica 4 marzo la chiesa di San Luigi dei francesi a Roma. Il sacerdote presunto contagiato non lo era.

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Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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