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Topolino, nei fumetti due scienziate italiane: “Modello per le bambine” [VIDEO]

È disponibile da oggi 9 marzo nelle edicole un numero speciale di Topolino. Speciale perché fanno il loro ingresso come nuovi personaggi nella storica seria della Walt Disney due scienziate italiane.

A Paperopoli ecco dunque  la “signora che parla ai robot”, Barbara Caputo del Politecnico di Torino (nel video della Fondazione Bracco, tratto da YouTube). E la chimica che ha realizzato la “macchina degli odori”, Luisa Torsi dell’Università di Bari. Nei panni dei loro alter ego a fumetti, Barb Quackut e Louise Torduck, proptagoniste di una storia e un approfondimento dedicati alle donne nella scienza e realizzati con Fondazione Bracco. In occasione della Giornata della donna dell’8 marzo.

La storia a fumetti si intitola “Paperina e la selezione scientifica”. Scritta da Gaja Arrighini con i disegni di Silvia Ziche, è ambientata nel Club delle Ragazze di Paperopoli. Paperina invita le due scienziate della Quack Foundation. Con le loro scoperte riusciranno a conquistare non solo le ragazze del club, ma anche Archimede, Paperoga e tutti gli abitanti di Paperopoli.

A corredo della storia, il magazine dà spazio a un approfondimento sulla scienza al femminile. “Mai come in questo momento emerge quanto sia importante investire in ricerca, formare scienziati e avere più donne che studiano le materie Stem”, afferma Diana Bracco, Presidente di Fondazione Bracco. “È fondamentale scardinare i vecchi pregiudizi, come quello che vede le donne non portate per questi studi, e diffondere la cultura scientifica sin dalla tenera età”.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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