Coronavirus: la solidarietà a ospedali e Asl di privati e associazioni

Eventi come quello del Coronavirus non tirano solo fuori il “peggio” dalle persone, anzi. In questo caso infatti tanti spontaneamente hanno deciso di aiutare gli ospedali, le Asl, la ricerca contro il Covid-19. Privati cittadini, aziende e associazioni stanno facendo una gara di solidarietà per venire incontro alle strutture sanitarie italiane che in questi giorni hanno dimostrato di essere popolate da professionisti di esperienza e di cuore.

Non solo i “Ferragnez”: la coppia più glam d’Italia ha donato 100.000 euro al San Raffaele di Milano, dimostrando di non essere poi tanto superficiale come la dipingono gli “haters”. A loro si sono aggiunte persone comuni, aziende private, gruppi spontanei come gli ex universitari di Palermo e del Trentino, le ragazze di Novara, Piacenza e Napoli, che hanno dato vita a raccolte fondi per acquistare mascherine per i dottori, guanti, per sostenere le spese ospedaliere.

Le offerte vanno dai 5 ai 25 euro, ognuno con questo gesto vuole dare il proprio contributo per combattere il virus sì ma anche per ringraziare questi “eroi” della corsia che lavorano 24 ore al giorno per garantire a tutti cure efficaci. In due giorni sono stati raccolti anche 150.000 euro. Collette per l’Ospedale Maggiore di Cremona, per l’Asl e l’Ospedale di Piacenza, gli ospedali della Sicilia, di Trento, l’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani.

Nella capitale la sede romana dell‘Istituto Valenciano di Infertilità, la IVI Roma, ha donato tre respiratori all’Ospedale Spallanzani. Soddisfatta la Direttrice Sanitaria della clinica che, da medico chirurgo, sa quanto i macchinari di terapia intensiva, come appunto i ventilatori, siano essenziali nel caso di pazienti gravi che non sono più in grado di respirare da soli.

“In questo momento di grande difficoltà”, ha spiegato Daniela Galliano, “come cittadini italiani e come medici abbiamo sentito il bisogno di contrastare l’emergenza del COVID – 2019 in maniera attiva. Per questo, abbiamo ritenuto doveroso donare al reparto di Rianimazione dell’ospedale Spallanzani di Roma tre ventilatori funzionali alle terapie intensive”.

Tutti hanno diritto a essere curati nel migliore dei modi. A ognuno devono essere offerte le medesime possibilità. Chiunque abbia una situazione particolarmente grave deve poter trovare posto in terapia intensiva. 

“Il superamento di questa emergenza”, ha concluso la ginecologa di IVI Roma, “passa necessariamente attraverso la generosità di ciascuno di noi che può essere attuata in forme e modi diversi. In questi giorni, anche rinunciare alla propria libertà di spostamento rappresenta un importante atto di tutela e salvaguardia nei confronti dell’intera comunità. Siamo sicuri che il Paese uscirà più forte di prima da questo periodo di difficoltà e ci auguriamo che questo nostro gesto, così come quello di tante altre persone e aziende, possa alimentare tutte le iniziative a sostegno delle attività del Sistema Sanitario Nazionale”.

Chi volesse contribuire a queste campagne non deve far altro che controllare i social e navigare su internet: ogni regione infatti ha un’iniziativa lodevole a favore delle strutture sanitarie locali. Un bel gesto per aiutare, per “aiutarci”, per ringraziare coloro che, medici infermieri e ricercatori, nonostante i continui tagli alla sanità non smettono mai di dare il meglio di sè rimanendo, per esperienza e per cuore, i migliori al mondo. 

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