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Coronavirus: l’Ue chiude le frontiere, fuga sui treni alle stazioni di Parigi [VIDEO]

L’Unione europea chiude le sue frontiere esterne nel tentativo di difendersi dal coronavirus. Prevista in giornata una riunione straordinaria del Consiglio europeo in videoconferenza. Non si potrà dunque più entrare in Europa. Solo muoversi fra i paesi membri.

Francia

In Francia la situazione si fa di ora in ora più pesante. Misure sul modello italiano a Parigi e in tutto il territorio nazionale. Ma alle stazioni ferroviarie è il caos. Si registrano scene che ricordano quelle di qualche giorno fa a Milano. Banchine piene di persone che cercano di salire sugli ultimi treni disponibili. Dalle 12 di oggi 17 marzo è scattato il blocco agli spostamenti decretato ieri dal presidente Emmanuel Macron. Al contrario, il traffico automobilistico nell’area è nettamente inferiore rispetto a un normale martedì mattina. In Francia, per la prima volta nella sua storia, chiude il santuario di Lourdes. “Per qualche tempo” annuncia monsignor Olivier Ribadeau Dumas, rettore del santuario mariano sui Pirenei.

Polonia

Il coronavirus sta invadendo anche gli altri Paesi europei. Dalla Polonia arriva la notizia che l’intero governo è stato messo in quarantena dopo che un ministro è risultato positivo.

Francia, striscione di ringraziamento a medici e infermieri nella lotta al coronavirus

Spagna

I contagi accertati da coronavirus in Spagna sono aumentati ancora, arrivando a 11.000, con un incremento di 2.000 casi in un giorno. I morti sono 491.

Germania

In Germania il Robert Koch Institut registra 6.012 casi positivi ufficiali al test da Coronavirus, “ma noi sappiamo che i casi sono certamente di più”. Lo ha detto il presidente del Koch Institut, Lothar Wieler. “I test vanno fatti in modo molto strategico”, ha poi aggiunto. Wieler ha inoltre affermato che “le pandemie vanno avanti a ondate” e che secondo le loro valutazioni, la pandemia da coronavirus potrà durare due anni. Ovviamente tanto più presto arriverà il vaccino tanto meglio è”, ha aggiunto.

Belgio

Cinque persone sono morte lunedì in Belgio facendo raddoppiare il numero dei decessi nelle ultime 24 ore: adesso si contano 10 morti. Lo scrive l’agenzia di stampa Belga citando il virologo Marc Van Ranst. Il centro di crisi nazionale ha già segnalato 172 nuove infezioni ieri mattina.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore.

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