Coronavirus

Lina,102 anni, più forte del coronavirus: è guarita e la sua storia fa il giro del mondo

Persino la Cnn, emittente televisiva statunitense, l’ha raccontata. Sì perché ha fatto il giro del mondo la storia di Italica Grondona, quasi 103 anni di età. Per tutti “nonna Lina”, l’anziana donna, ligure, è guarita dal coronavirus. I medici dell’Ospedale San Martino di Genova l’hanno dimessa e rimandata a casa.

A raccontare per prima questa incredibile vicenda è stata Licia Casali, giornalista del Secolo XIX, il quotidiano di Genova. Lina è nata nel 1917. Durante la sua vita ha visto due guerre mondiali e affrontato momenti difficilissimi. Ha perduto un figlio adorato, come riporta il Secolo XIX. Ha affrontato una delle prime separazioni coniugali in Italia. Alla vigilia del suo compleanno, il 27 marzo, ha vinto un’altra sfida che sembrava impossibile, quella contro il coronavirus.

“La sua storia è stata un soffio di speranza dentro la tempesta che stiamo vivendo ormai quotidianamente – speiga al Secolo il professor Raffaele De Palma, responsabile del reparto di Medicina Interna a indirizzo immunologico del san Martino di Genova -. Il miglioramento di Lina è stato inaspettato e ha rincuorato tutti noi, medici e infermieri, che ogni giorno lottiamo contro il Covid-19″.

“Per noi è semplicemente una grande ligure: forte, tenace, resistente… e non a caso spegne le candeline sulla torta Panarello!”, ha aggiunto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. “Forza Lina e grazie, non è un caso il tuo nome, Italica: sei una bella pagina della nostra storia!”.

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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